Campari, solidi risultati nel primo trimestre

(Teleborsa) – Ottima partenza nel 2019 per Davide Campari, “grazie sia all’andamento molto positivo dei brand chiave a priorità globale e regionale nei principali mercati sviluppati, nonostante la diversa calendarizzazione della Pasqua, sia al recupero dei mercati emergenti, largamente dovuto a una base di confronto favorevole in un trimestre a bassa stagionalità – dichiara Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer della società di beverage – . Gli indicatori di profittabilità hanno mostrato una crescita organica superiore a quella delle vendite, grazie al mix positivo, nonostante la diluzione generata dal ritorno alla crescita nei mercati emergenti, oltre alla crescita degli investimenti in attività di marketing e dei costi di struttura meno che proporzionale a quella delle vendite. Contestualmente, a livello totale, i risultati hanno beneficiato dell’effetto positivo dei cambi, solo parzialmente compensato dall’effetto perimetro negativo, per via degli effetti residuali della conclusione di accordi distributivi nell’anno passato”.

Nei primi tre mesi del 2019 le vendite di Campari sono state pari a 370,1 milioni di euro, in aumento del +10,1% a livello totale. Crescita organica pari a +9,6%. Il margine lordo è stato 223,8 milioni, in aumento a livello totale del +11,9%, con una espansione di +100 punti base, a 60,5% sulle vendite. L’EBITDA rettificato è stato 89,6 milioni, in aumento a livello totale del +19,9% (in aumento a livello organico del +17,0%) e pari al 24,2% sulle vendite, includendo 3,1 milioni di ammortamenti incrementali dovuti alla prima applicazione dello standard contabile IFRS 16-‘Leases’. L’Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato è stato pari a 63,9 milioni (+16,5%). L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di 63,2 milioni, in calo del -17,4%, riflettendo una base di confronto con l’anno precedente caratterizzata da significative rettifiche operative legate a plusvalenze su cessioni di attività non strategiche.

Al 31 marzo 2019 l’indebitamento finanziario netto è pari a 893,9 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2018 (846,3
milioni).

Guardando al 2019 – prosegue l’AD – le nostre prospettive rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità, e invariate se confrontate con quanto annunciato precedentemente. Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance organica positiva per i principali indicatori di performance, trainata dalla continua sovra performance dei brand a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei principali mercati sviluppati”.

Brilla il titolo a Piazza Affari: +3,05%.

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