Campari, previene comportamenti opportunistici su trasferimento sede legale in Olanda

(Teleborsa) – Il CdA di Davide Campari-Milano conferma il proprio forte impegno a perseguire il completamento dell’operazione di trasferimento della sede legale dall’Italia all’Olanda (l’Operazione) che sarà sottoposta all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il 27 marzo 2020 (l’Assemblea Straordinaria del 27 Marzo) e ha assunto iniziative per neutralizzare i possibili impatti negativi derivanti dall’eventuale esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti che non approvassero l’Operazione.

Lo fa sapere la stessa società sottolineando che “poiché a seguito degli effetti significativamente negativi conseguenti alla pandemia del Coronavirus il prezzo corrente delle azioni Campari è attualmente inferiore in misura rilevante rispetto al prezzo di recesso di 8,376 euro, alcuni investitori potrebbero essere indotti a esercitare il proprio diritto di recesso al solo fine di trarre un vantaggio opportunistico dalle attuali condizioni di mercato”.

Inoltre, “a prescindere dal numero complessivo dei recessi che saranno effettivamente esercitati, è comunque probabile che il relativo costo a carico della Società risulterà significativamente superiore rispetto a quanto non fosse ragionevolmente prevedibile. Di conseguenza, il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto che, se è nell’interesse della Società il completamento dell’Operazione, è altresì nell’interesse della Società dare agli azionisti il diritto ex post di revocarla una volta che l’ammontare dell’esborso atteso in relazione ai diritti di recesso effettivamente esercitati sarà noto e ciò anche per l’ipotesi in cui l’ammontare effettivo dei recessi dovesse essere al di sotto dell’esborso massimo pagabile dalla Società (ovvero 150 milioni di euro, importo il cui mancato superamento è condizione sospensiva dell’Operazione e che va ad aggiungersi agli €76,5 milioni quale controvalore delle azioni che, prima della pandemia del Coronavirus, l’azionista di controllo Lagfin S.C.A., Société en Commandite par Actions, si era impegnato a comprare dagli azionisti che avessero esercitato il recesso)”.

A tal fine “il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare un’ulteriore assemblea straordinaria degli azionisti entro il 30 giugno 2020 (la Nuova Assemblea Straordinaria) per approvare, nel caso in cui gli azionisti lo ritenessero opportuno alla luce dell’ammontare effettivo dei recessi, la revoca della delibera dell’Assemblea Straordinaria del 27 Marzo che approvi l’Operazione, evitando così il pagamento del prezzo di liquidazione agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso, le cui relative azioni saranno comunque bloccate dall’esercizio del recesso e sino alla Nuova Assemblea Straordinaria convocata entro il 30 giugno 2020 (nel caso in cui la Nuova Assemblea Straordinaria revocasse l’Operazione) o per un periodo di 180 giorni (nel caso in cui l’Operazione non fosse cancellata e la procedura di recesso fosse completata)”.

(Foto: © Campari)

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