Campari festeggia 160 anni di storia guardando al futuro

(Teleborsa) – In un momento storico in cui la celebrazione della vita ha un significato fortemente condiviso e sentito, Campari Group festeggia il 160esimo anniversario dalla sua fondazione con una scultura che è un inno alla vita e rappresenta i valori che hanno guidato il Gruppo dalla sua nascita, nel 1860, e in tutto il suo percorso di evoluzione e crescita in tutto il mondo, sempre con uno sguardo al futuro.

Il 160essimo anniversario è stato celebrato ieri,9 settembre, là dove è sorto il primo stabilimento dell’azienda, a Sesto San Giovanni, con l’inaugurazione di “Infinito Campari”, opera d’arte pensata e realizzata dallo scultore Oliviero Rainaldi. Un lascito che rafforza il legame dell’azienda con l’Italia, la città di Sesto e il mondo dell’arte: l’opera è infatti un dono per i Camparisti, gli oltre 4 mila collaboratori che lavorano per il Gruppo nel mondo, gli appassionati e ammiratori di Campari, le presenti e le future generazioni.

L’opera trae ispirazione dalla storia di Campari e in particolare da due opere realizzate da artisti che nella loro epoca hanno dato un contributo essenziale alla costruzione della marca: il futurista Fortunato Depero con la sua opera del 1931 “Il Tempio Campari”, e il pittore e illustratore Leonetto Cappiello, che, con “Lo Spiritello” (1921) ha segnato la storia della marca.

“Celebriamo i 160 anni di Campari, un’azienda che è parte della grande storia imprenditoriale italiana. Abbiamo contribuito a portare lo stile di vita italiano e la cultura del’’aperitivo in tutto il mondo e continuiamo oggi a investire proiettandoci verso un futuro sempre più globale, grazie all’eccellenza delle nostre persone e alla costante valorizzazione dei marchi, ciascuno con la propria identità e un forte legame con il territorio di provenienza”, ha dichiarato Bob Kunze-Concewitz, CEO di Campari Group. “Da 160 anni brindiamo alla vita, che per noi significa celebrare responsabilmente momenti di condivisione con i nostri cari e i nostri amici. Desidero ringraziare Oliviero Rainaldi per essere stato in grado di catturare in pieno l’anima di Campari, esaltandone l’ambizione di durare nel tempo come solo l’Arte può fare”.

“Lavorare con Campari è stato un intenso percorso di scoperta”, ha commentato lo scultore, Oliviero Rainaldi. “Sapevo che la storia di Campari si intreccia con il mondo dell’Arte sin dalle origini e che ha sempre puntato in alto guardando oltre anche grazie all’importante contributo degli artisti che negli anni hanno raccolto la sfida di raccontare un marchio così unico. Ho accolto questo incarico come un segno: il segno di potermi spingere ancora oltre ed è proprio in questa visione che supera i confini del tangibile che ho pensato e potuto realizzare quella che ritengo una delle mie opere più innovative: Infinito Campari”.

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