Campari fa il pieno di utili e ricavi. Outlook positivo al netto di cessioni e cambi

(Teleborsa) – Campari continua a collezionare bilanci positivi.

La big italiana dei drink ha infatti chiuso i primi nove mesi di esercizio con un utile prima delle imposte rettificato pari a 224,6 milioni di euro, in crescita del 22,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, “grazie al continuo miglioramento del mix delle vendite, trainato dalla costante sovra performance dei brand a priorità globale e regionale nei mercati chiave”, come spiega una nota,  mentre l’utile prima delle imposte ha segnato un balzo dell’81% a 238,2 milioni.

L’Ebit segna un +43% a 295,5 milioni (+9,9% a 257,3 milioni il valore rettificato), l’Ebitda è salito invece del 37,8% a 33,7 milioni (+9,8% a 299,3 milioni il valore rettificato).

In allungo anche le vendite, che si portano a quota 1,275 miliardi di euro registrando un incremento dell’8,1% (variazione organica +6,2%).

Il debito finanziario netto, che risulta di 1,079 miliardi di euro al 30 settembre 2017, è in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2016 ( 1,192 miliardi).

“Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva nell’anno per i principali indicatori, trainata dalla continua sovra performance delle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei mercati principali. Ci aspettiamo che la marginalità lorda possa continuare a beneficiare del mix favorevole delle vendite, ancorché impattata da effetti inflazionistici sui costi dei materiali nei mercati emergenti e da rialzi nei prezzi di alcune materie prime, in particolare quello dell’agave, previsto in forte aumento nel 2018” ha dichiarato il Chief Executive Officer Bob Kunze-Concewitz.

La società stima un’ulteriore riduzione del livello di indebitamento finanziario di Gruppo per la fine del 2017, per effetto delle cessioni di business non-core e attività immobiliari, oltre a quanto determinato dal sostenuto flusso di cassa generato dal nostro business.

Ad impattare negativamente sui risultati saranno le cessioni e l’effetto cambi.

“L’effetto perimetro rifletterà la cessione di vari business non-core e a bassa marginalità, con una variazione negativa stimata pari a circa 25 milioni di euro sulle vendite nette e circa 10 milioni sul risultato della gestione corrente nel quarto trimestre 2017. Tale effetto è stimato pari a circa 50 milioni sulle vendite nette e circa 15 milioni sul risultato della gestione corrente nell’anno 2018, che includerà l’effetto residuale delle cessioni avvenute nel 2017 nonché l’impatto su tutto l’anno della vendita del business Lemonsoda” si legge in una nota.

Quanto allo sfavorevole effetto cambi, Campari stima un impatto negativo di 30 milioni sulle vendite e di 6 milioni sul risultato della gestione corrente nel quarto trimestre 2017. Tale effetto negativo è stimato pari a 30 milioni sulle vendite e 10 milioni sul risultato della gestione corrente nel 2018.

Campari fa il pieno di utili e ricavi. Outlook positivo al netto di cessioni e cambi
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