Campari chiude i primi nove in linea con le aspettative

(Teleborsa) – Campari chiude i primi nove mesi del 2016 con vendite pari a 1.180,4 milioni (+3,1%, variazione organica +5,4%, crescita organica dei brand a priorità globale +8,6%).

Accelera la crescita organica delle vendite a +6,1% anche nel terzo trimestre 2016.

L’utile del gruppo prima delle imposte pari a 131,5 milioni (-26,3%, è interamente dovuto a rettifiche negative prima delle imposte pari a 52,2 milioni, attribuibili a costi della transazione di Grand Marnier, progetti di ristrutturazione e operazioni di rifinanziamento del debito)

L’utile del gruppo prima delle imposte rettificato è pari a 183,7 milioni (+3,2%).

L’EBITDA rettificato a 272,7 milioni (+7%, variazione organica +6%, 23,1% delle vendite). L’EBIT rettificato arriva 234 milioni (+6%, variazione organica +4,5%, +19,8% delle vendite).

Debito finanziario netto a 1.358,6 milioni ( 825,8 milioni al 31 dicembre 2015), a seguito del pagamento dell’acquisizione di Grand Marnier 682,9 milioni.

“I nostri primi nove mesi 2016 riflettono la costante implementazione della strategia del Gruppo. Guardando alla restante parte dell’anno, riteniamo che le prospettive finora delineate rimangano sostanzialmente invariate. Sebbene non risultino in ulteriore deterioramento, il quadro macroeconomico, in particolare i mercati emergenti, e le principali valute rimangono volatili”. E’ questo il commento di Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer di Campari.

 

Campari chiude i primi nove in linea con le aspettative