Camera: Sammarco (PDL) chiede al Governo lumi sul tax credit per il cinema

Interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Sammarco (PDL) al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo in merito al tax credit, il credito d’imposta cinematografico.

L’onorevole Sammarco ha spiegato che “nel 2013 l’apporto del credito d’imposta cinematografico ha superato il contributo diretto alla produzione cinematografica, 95 milioni di euro il primo, 91 milioni il secondo. Un risultato importante, dietro a cui si cela però un utilizzo che appare disinvolto e che nulla sembra avere a che fare con l’investimento imprenditoriale nel settore. Il meccanismo applicato è molto semplice. Un imprenditore esterno al settore cinematografico versa 100 quale quota associativa parziale in una produzione cinematografica. Il 40% di tale quota è la misura dello sconto fiscale cui l’impresa ha immediato diritto. Il recupero del rimanente 60% dovrebbe essere legato a eventuali utili del film, cioè dovrebbe prevedere la partecipazione ad un «rischio»”.

Normalmente invece, ha proseguito Sammarco “quello che avviene è che quei 100 formalmente versati al produttore cinematografico finiscono su un conto corrente bloccato e, come indicato da opportune clausole contrattuali, ritornano per l’80% all’investitore e solo per il 20% al produttore per essere utilizzati nella realizzazione del film. In questo modo l’imprenditore, erogando 20 e non 100, e usufruendo del tax credit di 40, invece di rischiare guadagna subito il 20%, che azionato cinque volte l’anno consente di raddoppiare il capitale”.

Secondo il parlamentare “Il fenomeno pare aver assunto proporzioni sconcertanti e si basa su una «falla» della legge che assegna il tax credit sulla base di una dichiarazione, ma poi non verifica se le somme indicate siano state integralmente utilizzate per la produzione del film. Rapportando il fenomeno agli oltre 90 milioni di euro di benefici riconosciuti, ciò vuol dire che ai produttori ne sono arrivati oltre 18, mentre lo Stato ha contribuito con oltre 36 milioni di tax credit (il 40% che in realtà non hanno apportato alcun reale beneficio per il settore”.

Dietro a tali premesse, Sammarco ha chiesto al Ministro se “disponga di informazioni sulla veridicità di quanto esposto e, ove queste avessero un fondamento, se non ritenga opportuno, nel prossimo disegno di legge di stabilità, introdurre disposizioni volte a consentire che le risorse per il tax credit cinematografico siano effettivamente e integralmente erogate per la produzione e la realizzazione di film”.

Camera: Sammarco (PDL) chiede al Governo lumi sul tax credit per il&nb...