Cambi, l’euro in stand-by aspettando la BCE

(Teleborsa) – La BCE si riunirà questa settimana per decidere la direzione che dovrà prendere la politica monetaria, rispetto alla quale appare scontato l’annuncio formale della fine del Piano di Quantitative Easing a partire dal 2019.

Più interessante sarà però ascoltare il Presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, in conferenza stampa. Un’occasione per dar voce alle preoccupazioni che assillano la BCE sul futuro dell’Eurozona, che torna ad essere messa in discussione, minata da nazionalismi e protezionismi.

Fra le novità, assieme alla Brexit, c’è il discorso del Presidente francese Macron alla Nazione, che sembra preludere ad un passo indietro su molte tematiche relative alle riforme. E poi c’è sempre la questione italiana, con il dibattito sulla manovra che andrà risolto in un modo o nell’altro entro pochi giorni.

E’ per questo motivo che, molto probabilmente, Draghi sceglierà toni miti, che mirano a “rassicurare” i mercati, già disturbati dalle ansie per la guerra commerciale in atto fra USA e Cina.

Sul mercato dei cambi la valuta europea attende novità. L’euro ha avviato la giornata a 1,1362 contro il dollaro, sostanzialmente stabile rispetto alla chiusura di ieri, ma in calo rispetto alla rilevazione della BCE di ieri a 1,1425 USD.

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