Cambi, il dollaro rialza la testa con minacce Trump. Focus su Yellen (Fed)

(Teleborsa) – Il dollaro torna a salire sul mercato valutario, allentate le tensioni che ne avevano tenuto basse le quotazioni nell’ultimo periodo.

Queste avevano a che fare con i dubbi sulla capacità del presidente USA Donald Trump di rispettare la sua agenda e con le politiche della Fed, dato che le ultime Minutes del FOMC avevano messo in dubbio un nuovo rialzo dei tassi USA.

Ora, il dollaro è tornato a salire, con il dollar index che guadagna lo 0,17% a 93,3 punti e l’euro in ribasso dello 0,18% a 1,1788 USD, dopo essersi spinto di recente  a ridosso di quota 1,18.

A dare man forte al recupero hanno contribuito le parole di Trump sulla possibilità di un rimpasto al governo e su un eventuale shutdown se non saranno messe a bilancio le risorse per finanziare il muro con il Messico. Un inatteso colpo di mano dle Presidente, tendenzialmente contrario anche ad un rapido ritiro degli stimoli monetari della fed e più incline a “finanziare” la ripresa con debito. 

La parola sulla politica monetaria spetta alla Fed, cui gli occhi sono puntati in vista dell’intervento di domani della Presidente Janet Yellen al simposio di Jackson Hole.

L’evento servirà da test anche per l’euro, in attesa delle parole di Draghi, che ha già chiarito la sua posizione rispetto al QE in un intervento ieri. 

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