Caccia alle IPO sui mercati mondiali: valore già supera 200 miliardi dollari

(Teleborsa) – E’ IPO-mania sui mercati mondiali, che dopo un 2020 sorprendentemente positivo, si preparano a cavalcare gli sbarchi in borsa previsti nel 2021, con ampi guadagni per chi investe su nuove matricole. Tutto questo a fronte del rally messo a segno dai mercati, drogati dalle politiche di sostegno delle banche centrali, e a dispetto della pandemia, che lo scorso anno ha colpito duramente l’economia globale. Ma forse è proprio la necessità di reperire nuovi capitali a spingere molte aziende a percorrere l’avventura di Borsa.

IPO quadruplicate nel primo trimestre

Nei primi tre mesi del 2021, secondo una analisi di BuyShare, il valore delle IPO a livello mondiale ha raggiunto un valore di 201,1 miliardi di dollari in crescita del 524% rispetto all’anno precedente. Un risultato però falsato dalla pandemia, scoppiata proprio a marzo 2020, che ha rinviato tutti i progetti di IPO previsti in quel periodo.

Stati Uniti da record… ma l’Europa sorprende

Gli Stati Uniti trainano la crescita dei debutti in Borsa avendo già raccolto 117,6 miliardi di dollari quest’anno, con una crescita del 1.169% rispetto allo stesso periodo del 2020, a fronte dei 144,4 miliardi relativi a tutto l’anno 2020.

Se si considera l’Europa, però, i tassi di crescita sono ancor più brillanti con un +2.392% nel primo trimestre, anche se il valore delle IPO è un quarto di quello statunitense, pari a 31,1 miliardi di dollari a fine marzo, contro i 28,6 miliardi raccolti complessivamente nel 2020.

Le IPO corrono nel comparto finanziario

A livello settoriale, le più attive sul fronte delle IPO sono le società finanziarie con 100 miliardi raccolti, seguite da quelle tecnologiche con circa 48 miliardi e farmaceutiche con 13,2 miliardi. Seguono le aziende che producono beni di consumo (6,5 miliardi raccolti) e trasporti (6,1 miliardi).

La triade d’oro

Fra tutte le operazioni di sbarco in Borsa ve ne sono alcune che hanno raccolto più risorse: al primo posto c’è la cinese Kuaishou, la TikTok asiatica, con 6,2 miliardi raccolti alla borsa di Hong Kong, seguita dalla big coreana dell’e-commerce Coupang, che ha raccolto 4,5 miliardi con l’ingresso al Nyse, e dalla società di logistica polacca inPost, che ha rasccolto 3,9 miliardi su Euronext.

Le IPO ingrassano le grandi banche d’affari

A trarre i primi benefici da questo revival delle quotazioni borsistiche sono le grandi banche d’affari, che incassano laute commissioni per il servizio di supporto all’IPO. In prima fila Citigroup con 21,1 miliardi incassati, seguita da Goldman Sachs con 18,6 miliardi, Morgan Stanley con 13 miliardi, Credit Suisse con 11,3 miliardi e JP Morgan con 11,1 miliardi.

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