Burberry perde quota in Asia. E il lusso torna a tremare

Nuovi segnali allarmanti per il comparto del lusso europeo dopo il deludente aggiornamento del colosso LVMH.

L’iconico brand inglese Burberry ha infatti preannunciato vendite piatte nei primi sei mesi dell’anno a causa del peggioramento delle condizioni in alcuni mercati, Asia in testa.

I ricavi si sono attestati a 1,11 miliardi di sterline (circa 1,69 miliardi di dollari) rispetto agli 1,10 miliardi messi a bilancio nello stesso periodo dell’anno precedente, deludendo le attese degli analisti.

“La congiuntura estera è diventata più difficoltosa nel corso del semestre, colpendo la domanda dei consumatori di beni di lusso in alcuni dei nostri mercati chiave. In risposta a questa situazione, abbiamo intensificato la nostra attenzione sulle vendite e la produttività “core”, predisponendo rapide misure sui costi discrezionali” ha spiegato il Chief Executive Chris Bailey.

Il Gruppo ha comunque assicurato che gli utili adjusted dell’intero esercizio saranno in linea con le attese degli analisti, ossia tra 434 e 461 milioni di sterline.

Queste rassicurazioni, tuttavia, non sembrano aver fatto breccia tra gli investitori: i titoli Burberry stanno infatti cedendo a Londra oltre 12 punti percentuali, influenzando negativamente l’intero comparto luxury del Vecchio Continente.

A Piazza Affari Salvatore Ferragamo sta crollando con un -5,91% mentre Tod’s arretra dell’1,50%.

A Parigi Kering arretra dell’1,51% mentre LVMH viaggia poco sotto la parità. Il Gruppo aveva perso molto terreno in occasione della pubblicazione dei dati sulle vendite.

Burberry perde quota in Asia. E il lusso torna a tremare
Burberry perde quota in Asia. E il lusso torna a tremare