Buona la prima per Piazza Affari e le altre Borse europee

(Teleborsa) – Tutte positive in chiusura le principali Borse europee dopo una prima parte di giornata riflessiva in scia al mancato accordo per formare la coalizione di Governo in Germania.

Gli investitori sembrano alla fine essersi concentrati più che altro sui positivi fondamentali dell’economia tedesca, che si sta confermando volano di un’Europa pure saldamente sulla strada della ripresa.

Di grande aiuto anche gli acquisti su Wall Street, che continua ad assere sostenuta dalle attese per un non lontano via libera alla riforma fiscale più importante degli ultimi trent’anni.

In verde anche Piazza Affari, nel giorno dello stacco del dividendo di Mediobanca, Banca Mediolanum, Atlantia, Terna, Tenaris e Recordati, che pesa per lo 0,22% sull’indice.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA segna calo dello 0,47%, altro driver al rialzo per gli eurolistini.

Tra le commodities, l’Oro arretra dell’1,09% a 1.279,4 dollari l’oncia, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) consolida la corsa (+2,56%) raggiungendo quota 56,55 dollari per barile mentre si avvicina il meeting dell’OPEC che potrebbe sancire il prolungamento dei tagli alla produzione.

Lo Spread fa un piccolo passo verso il basso, con un calo dell’1,11% a quota 145 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,81%. 

Tra le principali Borse europee bilancio positivo per Francoforte, che vanta un progresso dello 0,50%. Londra archivia un modesto rialzo dello 0,12%, frenata dai rinnovati timori per una Brexit al vetriolo. Bene Parigi, che registra una plusvalenza dello 0,40%.

Segno più per la Borsa Milanese, con il FTSE MIB che sale dello 0,44% a 22.189 punti; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 24.488 punti. Sale il FTSE Italia Mid Cap (+0,77%), come il FTSE Italia Star (0,7%).

Il clima più disteso è stato favorito dall’allentamento delle tensioni innescate dalla nuova crisi di Carige, che oggi è colata nuovamente a picco, e dalla ricapitalizzazione del Creval, che invece oggi è stata sommersa di acquisti dopo aver perso il 70% in due settimane.

Dai dati di chiusura di Borsa Italiana, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,97 miliardi di euro, in calo del 14,36%, rispetto ai 2,3 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 243.493, rispetto ai 261.138 precedenti.

Su 223 titoli azionari trattati in Piazza Affari, 81 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 130. Invariate le rimanenti 12 azioni.

In luce sul listino milanese il comparto Media (+2,02%) trainato da Mediaset, miglior titolo del FTSE Mib con con balzo del 4,21% in scia a rumors su un possibile accordo con Vivendi. 

Ottime CNH Industrial (+2,92%) e Buzzi Unicem (2,81%), quest’ultima grazie ad una promozione.

Exploit di Banco BPM, che mostra un rialzo del 2,69%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Mediobanca, Banca Mediolanum, Terna nel giorno dello stacco della cedola, e su Leonardo. 

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, ASTM (+3,54%), Geox (+3,08%), Interpump (+2,96%) e Inwit (+2,93%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su RCS, che ha archiviato la seduta a -1,68%.

Spicca la prestazione negativa di Banca Ifis, che scende dell’1,50%.

Juventus scende dell’1,18%.

Calo deciso per IMA, che segna un -1,17%.

Buona la prima per Piazza Affari e le altre Borse europee