Bufera a Roma su Virginia Raggi con 5 dimissioni a raffica. Il Sindaco: “non mollo”. E prepara nuove nomine

(Teleborsa) – E’ caos al Campidoglio sulla Giunta di Virginia Raggi. Dopo le dimissioni del capo di gabinetto Carla Raineri e l’assessore al bilancio Marcello Minenna, lasciano l’incarico anche i vertici dell’ATAC e AMA, l’azienda di trasporto pubblico e l’Azienda Municipalizzata per la raccolta e le gestione dei rifiuti. Dimissionari in ATAC il Direttore generale Marco Rettinghieri e l’Amministratore Unico Armando Brandolese; abbandona l’AMA l’Amministratore Unico Alessandro Solidoro, in quanto con l’uscita di scena dell’Assessore al Bilancio Marcello Minenna l’Au ha “rienuto venute meno le condizioni per l’incarico affidatogli”.

In conferenza stampa dopo l’annuncio delle dimissioni, il Dg Rettighieri, ha polemicamente dichiarato: “Abbiamo dato l’anima e adesso viviamo un forte malessere. Non voglio parlare male di nessuno ma mi auguro che i prossimi vertici riceveranno più rispetto di noi”.

Tutto nasce dalla questione del super stipendio di 193 mila euro annui assegnato al Capo di Gabinetto del Sindaco Carla Raineri che aveva immediatamente suscitato una ridda di polemiche. Polemiche che hanno infine portato anche alle dimissioni di Marcello Minenna, Assessosere al Bilancio, Patrimonio e Partecipate, principale estimatore sostenitore della Raineri.

Ma il reale motivo dell’addio, sancito dalla revoca dell’incarico al magistrato Ranieri da parte della stessa Raggi, sarebbe nei pareri discordanti dell’Anac sulla regolarità o meno della nomina a Capo di Gabinetto che, secondo le opposizioni, avrebbe dovuto essere assegnato con un bando di concorso e non a chiamata diretta. E per questo motivo, all’insegna della “trasparenza”, il Sindaco aveva deciso di chiedere un parere all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, e che riguardava tutte le nomine fatte finora dalla Giunta. “Il ‘palazzo’ deve essere di vetro – aveva ancora una volta ribadito Virginia Raggi – e tutti i cittadini devono poter vedere cosa accade dentro. Questo è il M5S”.

Esaminata la documentazione, l’Anac di Raffaele Cantone ha dichiarato che la nomina della dottoressa Carla Romana Raineri a capo di Gabinetto va rivista in quanto la corretta fonte normativa a cui fare riferimento è l’articolo 90 Tuel” e l’applicazione, al caso di specie, dell’articolo 110 Tuel è da ritenersi impropria”. Da qui la revoca da parte del Sindaco.

Intanto Virginia Raggi annuncia: “Siamo al lavoro per trovare personalità di rilevo per il rilancio della città. Non ci fermiamo”. Il Sindaco aveva scelto di non partecipare al consiglio comunale, annullando la Giunta e convocando la sua maggioranza in una riunione che i partecipanti avrebbero definito “molto accesa”.

E Luigi Di Maio, vice Presidente della Camera, blinda Raggi: “Oggi (ieri, n.d.r.) a Roma abbiamo avuto le dimissioni del Capo di Gabinetto, di un assessore, dei vertici Atac e Ama. Tutti parlano di caos e bufera su Roma, parlano di fallimento, dicono che Virginia Raggi se ne dovrebbe andare. Io dico soltanto una cosa: questo è solo l’inizio, chi pensa che governare Roma sia una cosa semplice ha sbagliato totalmente linea di pensiero. Governare Roma è un atto di coraggio che ci siamo assunti dopo che tutti gli altri partiti l’hanno distrutta. Ora nominiamo il nuovo assessore, il nuovo capo Gabinetto, nomineremo i nuovi vertici delle aziende e andiamo avanti. Noi a Roma vogliamo cambiare tutto, l’abbiamo promesso e lo faremo. Noi ci siamo fatti nemici in tutta la città, dall’acqua alle Olimpiadi. Mettetevelo in testa”.

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