BTP Futura, MEF: “Alta partecipazione per primo collocamento. Oltre 6 miliardi di euro”

(Teleborsa) – Il boom che ci si aspettava non c’è stato ma il ministero dell’Economia e delle Finanze si è detto soddisfatto dei risultati. La prima emissione del BTP Futura, il primo titolo di Stato dedicato esclusivamente al risparmiatore retail, con scadenza a 10 anni, che andrà a finanziare le spese post-Covid, si è conclusa con ordini totali per oltre 6 miliardi di euro dopo che stamani – a conclusione del collocamento iniziato lunedì – si sono fatti avanti ulteriori 349,3 milioni di sottoscrizioni.

Per il nuovo titolo, che ha godimento 14 luglio 2020 e scadenza 14 luglio 2030, è confermata la serie dei tassi cedolari annui nominali definitivi, pagati su base semestrale, pari rispettivamente a 1,15% per i primi quattro anni, 1,30% per i successivi tre anni e 1,45% per i restanti tre anni di vita del titolo. Il regolamento dell’operazione – spiega il Mef – si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo.

Complessivamente sono stati conclusi 174.318 contratti per un controvalore pari a 6.132,260 milioni di euro. L’importo emesso coincide con il controvalore complessivo dei contratti di acquisto validamente conclusi alla pari sul MOT (il Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) attraverso le due banche dealer Banca IMI e Unicredit durante il periodo di collocamento iniziato il giorno 6 luglio 2020 e concluso alle ore 13 della giornata odierna con il supporto anche dalle due banche co-dealer Banca Akros e Banca Sella Holding.

“Siamo estremamente soddisfatti per il collocamento del Btp Futura. Si tratta – ha commentato Fabrizio Tesseri del Mef – della prima emissione di un titolo nuovo con una scadenza molto lunga e che è inusuale per il mercato del retail. Il risultato è superiore alle nostre aspettative. Al 98% gli ordini sono stati dai risparmiatori italiani, solo un 2% da piccoli risparmiatori non residenti. Circa il 60% dei sottoscrittori del Btp Futura non avevano sottoscritto all’ultima emissione del Btp Italia. Questo vuole dire che con questa operazione abbiamo allargato di molto la base degli investitori retail”.

Durante il periodo di collocamento, dei 174.318 contratti conclusi sul MOT circa il 64% è stato di importo inferiore ai 20mila euro, mentre se si considerano i contratti fino a 50mila euro, si arriva circa all’89 per cento del totale. Il taglio medio dei contratti è stato di 35.179 euro.

Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche degli investitori, dalle informazioni raccolte dai Dealer, Co-Dealer ed altri intermediari, – fa sapere il Mef – si può desumere che la partecipazione di investitori retail sia stata prevalente rispetto a quella del private banking (con una quota di rispettivamente 62% e 38%). All’interno della quota sottoscritta da investitori retail, si stima che circa il 69% abbia inoltrato l’ordine attraverso le filiali delle reti bancarie (sia recandosi fisicamente in filiale sia inoltrando l’ordine a distanza), mentre circa il 31% attraverso l’home banking.

Circa il 60% dei sottoscrittori del BTP Futura non aveva partecipato all’ultima emissione del BTP Italia, segnando, quindi, un importante incremento del coinvolgimento diretto dei risparmiatori italiani. Per quanto riguarda la ripartizione geografica degli ordini ricevuti, la quasi totalità degli ordini risulta provenire da investitori domestici (circa il 98%). Un’altra emissione sarà valutata nel corso dell’anno.

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