BTP e spread sotto pressione con crisi di governo

(Teleborsa) – I BTP italiani sono oggetto di vendite e lo spread tra titoli italiani e tedeschi è in allargamento dopo che il Movimento 5 Stelle ha comunicato, nella tarda serata di ieri, che intende abbandonare l’Aula al momento della votazione in Senato sulla fiducia al decreto Aiuti. Ciò equivarrebbe, secondo quanto fatto capire sia dal presidente del consiglio Mario Draghi che dai partner di governo PD e Lega, a una caduta dell’attuale maggioranza.

Il rendimento del BTP decennale italiano è in aumento di 22 punti base al 3,34%. Il differenziale tra rendimento del BTP decennale italiano e il Bund decennale tedesco scambia a quota 218 punti base, dai 204 della chiusura precedente, dopo che ha raggiunto anche i 221 punti poco dopo le 10. Il decennale spagnolo è a quota 2,38% (+14 punti base), quello portoghese al 2,37% (+13 pb), quello tedesco all’1,22% (+8 pb) e quello greco al 3,52% (+10 pb).

Lo spread è comunque ancora lontano dai 240 punti raggiunti nella prima metà di giungo, dopo che la Banca Centrale Europea ha comunicato il ritiro delle misure super accomodanti di politica monetaria, con l’obiettivo di combattere l’inflazione record. Nei giorni successivi al meeting di Francoforte, proprio per un possibile “rischio Italia”, i funzionari della BCE hanno annunciato di stare elaborando uno strumento anti-frammentazione che mirerà a ostacolare qualsiasi vendita ingiustificata del debito dei paesi periferici dell’Eurozona.

Le possibilità di far rientrare la crisi di governo non sono molte, almeno secondo le dichiarazioni dei giorni giorni. Il presidente del consiglio è apparso contrario a qualsiasi ipotesi di andare avanti senza il Movimento 5 Stelle, anche se il governo avrebbe teoricamente i numeri. Draghi intenderebbe chiedere a Sergio Mattarella di non rinviarlo alle Camere, mentre sembrerebbe proprio questa la strada preferita del Quirinale, con il presidente della Repubblica intenzionato a chiedere all’ex presidente della BCE di rimanere.