Bruxelles sfida le multinazionali: trasparenza sulle imposte pagate

(Teleborsa) – Dopo la bufera internazionale dei Panama Papers che si è abbattuta sulla politica e la finanza internazionale, la Commissione UE corre ai ripari e sancisce nuovi obblighi di rendicontazione pubblica per le maggiori imprese nell’UE.

Bruxelles apre la strada, dunque  verso un’imposta societaria più trasparente.

La proposta, il frutto del lavoro della Commissione nella lotta all’elusione delle imposte societarie in Europa, che, in termini di perdite di gettito, costa ai paesi dell’UE tra i 50 e i 70 miliardi di euro all’anno.

La Commissione integra così altre proposte che prevedono lo scambio di informazioni tra autorità fiscali e introduce l’obbligo per le multinazionali con un reddito globale superiore a 750 milioni di euro l’anno che operano nell’UE di dichiarare dove generano i profitti e dove pagano le tasse sul territorio dell’UE pubblicando i dati essenziali secondo una ripartizione Paese per Paese.

Le stesse regole si applicherebbero alle multinazionali non europee che hanno attività in Europa. Inoltre le società dovranno pubblicare dati aggregati relativi al totale delle imposte versate fuori dall’UE.

La proposta è volta ad aumentare in modo semplice e proporzionato la responsabilità fiscale delle grandi imprese senza comprometterne la competitività. Nel mirino ci sono migliaia di grandi imprese attive nell’UE, mentre non sarebbero interessate le piccole e medie imprese.

La proposta prevede inoltre obblighi di trasparenza più rigidi per le società con attività in paesi che non rispettano le norme internazionali di buona governance fiscale. 

“La lotta all’elusione fiscale è una priorità fondamentale di questa Commissione. La stretta collaborazione tra le autorità fiscali e la trasparenza pubblica sono un binomio necessario”. E’ quanto ha dichiarato il vicepresidente Valdis Dombrovskis, responsabile per l’euro e il dialogo sociale. “Oggi abbiamo la possibilità di rendere le informazioni sulle imposte sul reddito versate dai gruppi multinazionali veramente accessibili al pubblico, senza imporre nuovi oneri alle PMI e nel pieno rispetto dei segreti aziendali. Con l’adozione di questa proposta, l’Europa dimostra la sua leadership nella lotta all’elusione fiscale.”

Il Commissario Jonathan Hill ha dichiarato: “Le nostre economie e le nostre società hanno bisogno di un sistema fiscale equo e questo principio si applica sia ai singoli che alle imprese. Oggi però, grazie a complessi accordi fiscali, alcune multinazionali riescono a pagare fino a un terzo meno tasse delle imprese che operano in un solo paese. L’obiettivo della nostra proposta è quello di aumentare la trasparenza per aumentare la responsabilità delle imprese, favorendo una concorrenza più leale tra le imprese di qualsiasi dimensione.”

La proposta presentata da Bruxelles modifica la direttiva “contabile” (direttiva 2013/34/UE) imponendo ai grandi gruppi l’obbligo di pubblicare ogni anno una relazione in cui dichiarano gli utili e le imposte maturate e versate in ogni Stato membro, con una ripartizione per Paese.

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