Bruxelles rivede al rialzo le stime su Zona Euro e Italia

(Teleborsa) – Commissione europea più ottimista sulla crescita economica della Zona Euro e dell’Italia.

Nelle previsioni economiche invernali l’esecutivo di Bruxelles ha infatti rivisto al rialzo del stime sul PIL per il 2017 e il biennio successivo

La crescita di Eurozona e UE è vista ora del 2,4% nel 2017 (+2,3% e +2,3% rispettivamente nelle Previsioni di autunno).

Anche le previsioni di crescita per il 2018 e il 2019 sono state corrette al rialzo rispetto a novembre, sia per la Zona Euro che per l’UE, e sono rispettivamente passate dal 2,1% al 2,3% per l’anno in corso e dall’1,9% al 2,0% per il 2019.

“Questi sviluppi sono attribuibili sia ad una congiuntura economica più forte in Europa, dove i mercati del lavoro continuano a migliorare e dove il clima di fiducia nell’economia è particolarmente buono, che ad una ripresa più forte del previsto dell’attività economica mondiale e degli scambi commerciali internazionali”, spiega la Commissione in una nota.

Restano invece moderate le prospettive sull’inflazione. Nel 2017 ha raggiunto l’1,5% in Eurozona e secondo le previsioni rimarrà allo stesso livello nel 2018, per passare all’1,6% nel 2019.

Buone nuove per l’Italia: quest’anno il PIL si attesterà all’1,5% rispetto all’1,3% stimato a novembre.

Nel 2017, invece, il Prodotto Interno Lordo viene visto all’1,5% (confermando le stime precedenti), per poi scendere all’1,2% nel 2019.

Le previsioni europee per l’anno in corso sono in linea con le ultime stime del governo italiano fornite con la Nota di aggiornamento al DEF di settembre.

L’inflazione tricolore si è attestata invece all’1,3% nel 2017 e si stima stabile anche nel 2018 per poi aumentare all’1,5% entro il 2019.

Pierre Moscovici, Commissario per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, ha dichiarato: “In questo inizio di 2018 l’economia europea si presenta in eccellenti condizioni di salute. La zona euro evidenzia tassi di crescita mai visti dopo la crisi finanziaria. La disoccupazione e i disavanzi continuano a diminuire e gli investimenti stanno finalmente registrando un aumento significativo. La crescita economica è inoltre più equilibrata di quanto non fosse dieci anni fa e potrebbe anche rivelarsi più duratura se continueremo ad attuare riforme strutturali intelligenti e a perseguire politiche di bilancio responsabili.” Questo momento propizio per le riforme non durerà però per sempre: le ambiziose decisioni necessarie per rafforzare l’Unione economica e monetaria devono essere prese ora”.

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