Bruxelles: progetti su tecnologie a basso costo per il riscaldamento degli edifici

(Teleborsa) – Nei mesi invernali la domanda per il riscaldamento degli edifici aumenta rapidamente in Europa.

E’ quanto rivela la Commissione UE che spiega che un progetto finanziato dall’UE sta studiando diverse tecnologie che potrebbero immagazzinare energia termica resa quando il sole è caldo in estate, per l’uso durante le stagioni più fredde.

La tecnologia solare termica- spiega la Commissione UE- può essere utilizzata per fornire calore rinnovabili negli edifici che coprono dal 15% al 40% della richiesta di calore e acqua calda dell’edificio. Questa percentuale potrebbe salire se fossero utilizzate tecnologie di storage per immagazzinare l’energia in eccesso nei mesi estivi, quando la domanda è maggiore in inverno.

Un progetto austriaco COMTES sta lavorando a nuovi sistemi per immagazzinare l’energia termica solare e sta sviluppando tre diversi tipi di tecnologie compatte di  accumulo termico a base di assorbimento solido, liquido e con assorbimento eccellente raffreddamento Phase Change Material in vari siti in tutta Europa. Il costo totale del progetto COMTES è 6,6 mln di euro di cui 4,7 mln sono coperti da finanziamenti dell’UE.

Questi sistemi sono pensati per migliorare le tecnologie di storage a base d’acqua dal momento che occupano molto meno spazio e producono molte meno perdite di calore nel corso del tempo.

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