Bruxelles bacchetta l’Italia sull’efficienza energetica

(Teleborsa) – Tra il 2014 e il 2020 i consumi finali di energia in Italia aumenteranno più del PIL, con un conseguente peggioramento dell’efficienza energetica per unità di PIL.

Per questo motivo, gli obiettivi del Piano di azione sull’efficienza non sono sufficientemente ambiziosi. È quanto rivela la Commissione europea che insieme all’Italia ha rimproverato anche la Croazia, Cipro, Finlandia, Grecia, Italia, Portogallo e Romania, dicendo che “il livello degli obiettivi indicativi fissati da questi Paesi non aspirano sufficientemente in alto.”E’ quanto rivela un nuovo report della Commissione UE che spiega anche come siano stati compiuti progressi sulla riduzione dei consumi energetici in Europa.

Bruxelles spiega  inoltre che tra il 2007 e il 2013, il consumo finale di energia è diminuito del 7%. Nel 2005 l’UE ha consumato un totale di 1186 Mtep di energia finale, scendendo a 1.102 Mtep nel 2012. Tuttavia, il livello è aumentato a 1.105 Mtep nel 2013. Questo è dovuto principalmente agli aumenti nel consumo di energia in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Paesi Bassi, Slovacchia e Regno Unito, dice il rapporto.

La più grande riduzione dei consumi di energia è stato fatto nel settore industriale, dove il consumo di energia è stato ridotto del 15% tra il 2005 e il 2013. Questo è legato agli effetti della crisi economica, i cambiamenti nella struttura del settore e misure di efficienza energetica.

Il consumo di energia del settore residenziale è diminuito del 3% nel 2013 rispetto al 2005, mentre nel settore dei trasporti è stata effettuata una riduzione del 6%.

Nel settore dei servizi, il consumo finale di energia è aumentato del 6% dal 2005 al 2013, ma la produzione economica di questo settore è aumentata dell’11% rispetto allo stesso periodo di tempo che ha portato a un miglioramento dell’intensità energetica.

In vista della conferenza COP 21 di Parigi sul clima, la relazione afferma che i Paesi dell’UE dovranno fare di più se l’obiettivo di efficienza energetica è quello di ridurre le emissioni del 20% per il 2020. Attualmente, la somma di tutti gli obiettivi nazionali indicativi stabiliti da tutti i Paesi dell’Unione europea si sommano a un risparmio del 17,6% nel consumo di energia primaria.

Bruxelles bacchetta l’Italia sull’efficienza energetica