Bruxelles apre una procedura su Spagna e Portogallo per deficit eccessivo

(Teleborsa) – La Commissione europea ha deciso di applicare alla lettera le regole del patto di stabilità ed avviare una procedura con multa per la Spagna ed il Portogallo, che non hanno rispettato gli obiettivi imposti dalle nuove regole di bilancio, riviste nel 2011 e nel 2013, e non hanno ridotto il deficit in misura sufficiente.

La doccia fredda arriva all’indomani della Brexit, che sta già creando fibrillazioni all’economia globale ed ai mercati finanziari. Nonostante questo, i tecnici di Bruxelles hanno deciso di sanzionare la Spagna ed il Portogallo e sarebbe la prima volta da quando è stato firmato il patto di stabilità (sinora si erano avuti solo dei richiami). 

Cosa prevede il Patto? La Commissione europea in base all’articolo 126 del trattato porterà la proposta alla prossima riunione dell’Ecofin e saranno proprio i Ministri economici e finanziari dell’UE a decidere se applicare la multa per mancanza di “azione efficace” o lasciar correre. La sanzione potrebbe arrivare sino allo 0,2% del PIL e verrebbe quantificata, sempre secondo le regole del trattato, dalla Commissione europea nei 20 giorni successivi all’approvazione da parte dell’Ecofin. L’importo della multa è stato già stimato in 2 miliardi di euro, più il blocco dei fondi strutturali. 

Quale è la situazione dei due Paesi? La Spagna di fatto ha un deficit nominale pari al 5,1%, che risulta dimezzato rispetto ai livelli del 2009, ma ancora lontanissimo dalla soglia limite del 3% e dall’obiettivo assegnato di arrivare al 4,2%. Il Portogallo ha un deficit nominale più che dimezzato al 4,4%, ma lontano dai target fissati. 

In realtà, Bruxelles ha già anticipato che non si accanirà su Madrid e Lisbona. Nella conferenza stampa, il commissario agli affari economici Pierre Moscovici ed il vicepresidente Valdis Dombrovskis hanno già anticipato che la Commissione potrebbe ridurre l’ammontare della sanzione sino a zero, per non bloccare la crescita economica ed occupazionale delle due economie dell’Area Euro e riconoscendo gli sforzi fatti dai due governi, anche sotto il profilo delle riforme strutturali. 

In realtà, c’è sotto anche un problema di natura politica, perché di fatto la Spagna non ha un governo a pieni poteri, mentre il Portogallo ha un governo di coalizione “in bilico”, che difficilmente potrà trovare una coesione sui piani di rientro patteggiati con l’UE.

Bruxelles apre una procedura su Spagna e Portogallo per deficit eccessivo
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