Bruxelles all’Italia: “meno tasse sul lavoro, più tasse su immobili e consumi”

L’Italia dovrebbe alleggerire le tasse sul lavoro puntando invece su altre forme di fiscalizzazione come per l’esempio l’aumento dell’IVA in alcuni settori.

La raccomandazione è contenuta nel rapporto annuale della Commissione Europea sulle politiche fiscali degli Stati Membri nel quale Bruxelles, dopo aver riassunto le riforme fatte di recente dai vari Paesi (dell’Italia cita, per esempio, l’introduzione del 730 pre-compilato e la semplificazione del regime fiscale per i lavoratori autonomi), punta il dito su quelli che ritiene le principali criticità.

Secondo la Commissione l’Italia (e non solo, visto che vengono citate anche altre Nazioni quali Belgio, Francia, Germania, Olanda, Finlandia e Svezia) dovrebbe ridurre la “relativamente elevata tassazione del lavoro” (ha un cuneo fiscale sui salari medi decisamente più alto della media dell’Unione Europea) e aumentare le tasse su “imposte meno distorsive”, per esempio sugli immobili, sulle donazioni e sui consumi. 

Quanto ai consumi, dovrebbero essere limitate le esenzioni sull’IVA e le aliquote ridotte per colmare un “gap significativamente più alto della media UE” e abbassare la grande differenza tra gettito atteso e gettito effettivamente incassato dallo Stato.

Per quanto concerne gli immobili la Commissione consiglia di puntare non tanto sulla tassazione delle compravendite, già abbastanza alta, ma sulla tassazione della proprietà.

Le raccomandazioni della Commissione UE vanno in direzione opposta rispetto ai piani del Governo Renzi che, al contrario, ha promesso la riduzione delle imposte sugli immobili.

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