Broker internazionali preoccupati per le banche italiane

(Teleborsa) – Si prospetta un’altra giornata da incubo per il comparto bancario italiano dopo il sell-off di venerdì. Tutti i titoli della finanza tricolore sono in forte calo a Piazza Affari, che continua a ad accusare le incertezze attorno alla Manovra dopo la decisione del Governo di fissare un rapporto debito/PIL del 2,4%.

Non aiutano i report emessi da alcune banche d’affari americane. Ieri Citi ha tagliato il giudizio sulle banche italiane da “overweight” a “neutral” proprio a causa dei possibili rischi legati alle ultime mosse dell’Esecutivo e alla conseguente possibile fiammata della Spread .

Dal colpo di scure si salva solo Mediobanca, su cui Citi ha mantenuto il giudizio “buy”. La cosa non sembra però aver esentato il titolo dalle vendita, dato che sta cedendo oltre 2 punti percentuali.

Preoccupata anche Bank of America Merrill Lynch, secondo la quale l’aumento del costo del debito italiano e l’allargamento dei differenziali di rendimento potrebbe minare la capacità delle banche di finanziare l’economia reale, cosa che porterebbe il cosiddetto “credit crunch”.

Tra le blue chip del FTSE MIB giù UBI Banca, che ottiene -3,85%, BPER -3,34%, Poste Italiane -3,11% e Intesa Sanpaolo, che mostra una caduta del 2,86%.

Tra le banche a media capitalizzazione, invece, le peggiori performance, invece, si registrano su Banca Ifis, che ottiene -4,62%, Banca MPS che registra un importante calo del 3,95% e Credito Valtellinese, con un ribasso del 3,82%.

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