Broadbent (BoE), le stime sull’inflazione non bastano per prevedere le mosse sui tassi

(Teleborsa) – Le stime sull’inflazione non bastano a prevedere quali saranno le mosse future della banca centrale sui tassi di interesse. Ne è convinto Ben Broadbent, vice governatore per la politica monetaria della Bank of England (BoE), secondo il quale gli investitori dovrebbero invece studiare l’evoluzione dell’economia, per stimare le possibili mosse della BoE, sulla base di più fattori.

Se l’inflazione supera il target del 2% fissato dalla banca centrale, gli analisti tendono a supporre che i tassi aumenteranno prima, e forse più velocemente, rispetto a quanto stimato dai mercati finanziari. Viceversa, con un’inflazione al di sotto dell’obiettivo della BoE, i tassi potrebbero rimanere bassi, se non addirittura scendere ulteriormente.

Per Broadbent, si tratta di un modello “eccessivamente semplicistico” questo approccio degli analisti, poiché ignora le altre dinamiche economiche diffuse dalla Banca centrale.

ll vice governatore della BoE non ha parlato delle intenzioni future di politica monetaria dell’istituto centrale britannico. Attualmente gli investitori stimano che la banca guidata da Mark Carney stia per avviare un processo graduale di rialzo dei tassi a partire dalla fine del prossimo anno.

Broadbent (BoE), le stime sull’inflazione non bastano per preved...