Brexit, ultimo miglio: passi avanti e ostacoli

(Teleborsa) – Qualche progresso incoraggiante c’è, ma restano da superare ancora alcuni ostacoli quando mancano meno di due settimane al 31 dicembre, fine del periodo di transizione.

Il negoziato europeo per la Brexit Michel Barnier in un incontro con eurodeputati ha valutato che sarà “difficile ma possibile arrivare ad un accordo” post con il Regno Unito da qui a venerdì. Lo hanno riferito diversi partecipanti all’incontro. E’ stato tuttavia sottolineato che persistono importanti divergenze.

Ancora più cauta Londra. Intervenendo oggi alla Camera dei Comuni, il Ministro Michael Gove, braccio destro di Boris Johnson sul dossier Brexit, ha da parte sua assicurato che un accordo di libero scambio con l’Ue per regolare le relazioni future con l’Ue dal primo gennaio prossimo resta l’obiettivo del governo Tory, seppure “in tempi più lunghi di quanto avremmo voluto” all’inizio del negoziato.

E che al riguardo si stanno facendo passi in avanti nei colloqui di questi giorni fra i due team negoziali riuniti a Bruxelles sotto la guida di Michel Barnier e di David Frost, per provare a percorrere quel “miglio in più” annunciato domenica scorsa.

Riecheggiando la cautela del portavoce di Downing Street, ha più tardi avvertito che comunque restano ancora differenze “significative” da colmare fra le parti. “Il processo negoziale – ha spiegato – è riuscito a ridurre le aree di divergenza e sicuramente vi sono ora meno meno punti di differenza di quanti non ve ne fossero a ottobre o peggio a luglio. Tuttavia si tratta di aree ancora significative e che vanno esattamente al cuore del mandato che questo Governo ha avuto dal Paese” sulla base del risultato del referendum del 2016.

Intanto, adottate dagli eurodeputati misure temporanee per mantenere in funzione il collegamento ferroviario in galleria tra l’Europa continentale e il Regno Unito dopo la fine del periodo di transizione. Il Parlamento Ue ha infatti approvato le norme temporanee con procedura d’urgenza con 684 voti favorevoli (3 contrari, 2 astensioni).

Per evitare l‘interruzione del traffico ferroviario nel tunnel sotto la Manica a partire dal primo gennaio 2021, il Parlamento Ue ha accettato di prorogare temporaneamente le licenze e i certificati di sicurezza per conferire a Francia e Regno Unito il tempo necessario per concludere un accordo bilaterale. La licenza per l’attuale gestione dell’infrastruttura del tunnel rimarrebbe valida per due mesi
dopo la fine del periodo di transizione.

I certificati e le licenze di sicurezza rilasciati ai sensi del diritto dell‘Unione europea alle imprese del Regno Unito sarebbero estesi per nove mesi. Altre misure di emergenza saranno messe ai voti domani per mantenere provvisoriamente la connettività transfrontaliera tra il Regno Unito e l’Unione europea, su strada e per via aerea, a partire dal primo gennaio 2021.

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