Brexit, UE cinque i settori chiave da tutelare nel caso di No Deal

(Teleborsa) – Sono cinque i settori chiave da tutelare nel caso di un mancato accordo tra la Gran Bretagna e la Commissione europea su Brexit, per non farsi trovare impreparati al probabile No Deal. Infatti la stessa Commissione ne ha già stilato delle linee guida da seguire.
Ad emergere come prioritari sono stati gli argomenti riguardanti i diritti dei cittadini su soggiorno e welfare, la protezione dei dati, i medicinali e dispositivi medici, la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e pesca.

Sulla base di questi è stato stilato una sorta di bilancio delle misure preparatorie in vista del Consiglio europeo di oggi, con l’obiettivo degli orientamenti forniti agli Stati di garantire la corretta attuazione delle misure di emergenza nazionali e dell’Ue di mantenere una strategia coordinata per tutta la fase di “mancato accordo”.

Al contempo, sempre nel caso di mancato accordo, dal lato suo il Regno Unito dovrebbe affrontare le questioni essenziali di come proteggere e difendere i diritti dei cittadini che hanno esercitato il loro diritto alla libera circolazione prima della Brexit, di come onorare gli obblighi finanziari assunti dal Regno Unito in qualità di Stato membro e della necessità di mantenimento della lettera dello spirito dell’accordo del Venerdì santo e la pace sull’isola d’Irlanda, oltre che l’integrità del mercato interno.

In caso di uscita senza accordo, il Regno Unito diventerà infatti immediatamente un paese terzo, perdendo la possibilità di poter usufruire di un regime transitorio. Tale scenario sarà disciplinato per le relazioni tra le parti dal diritto pubblico internazionale, che comprende le norme dell’Organizzazione mondiale del commercio.

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