Brexit, sterlina a picco sui timori di uscita del Regno Unito dall’UE

(Teleborsa) – La sterlina britannica apre la settimana all’insegna della debolezza sui timori di un’uscita del Regno Unito dall’UE alimentati dalla sfida lanciata dal sindaco di Londra Boris Johnson al premier David Cameron.

La divisa inglese si sta dirigendo verso la sua più grande perdita da agosto dopo aver toccato in mattinata il livello più basso da tre settimane. Il cross usd/gbp sta cedendo quasi l’1% a 1,417 dollari. Stessa dinamica con l’euro che sta guadagnando lo 0,41% nei confronti della sterlina a quota 0,7808. 

“Qualsiasi chiusura sotto la soglia di 1,42 dollari o sopra quota 0,7850 euro aprirebbe la strada a ulteriori debolezze della sterlina”, ha affermato Kit Juckes di Société Generale al Financial Times. “In generale – ha spiegato l’analista – penso che probabilmente vedremo ulteriori indebolimenti della sterlina prima del voto, con il dibattito che si accenderà e con l’incertezza che indebolirà la fiducia. Non riesco a immaginare che i sondaggi di opinione possano muoversi con decisione in alcuna delle due direzioni per fare emergere più chiarezza prima del 23 giugno” quando si terrà il referendum sull’uscita del Regno Unito dalla UE, ha concluso Kit Juckes.

Il premier David Cameron presenterà oggi al Parlamento l’accordo raggiunto al vertice di Bruxelles e cercherà di convincere la maggioranza degli inglesi a votare a favore della permanenza del Regno Unito nell’UE, un voto dall’esito ancora incerto. Venerdì il premier inglese ha ottenuto da Bruxelles una serie di misure che rafforzano lo status indipendente del paese dall’UE.

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