Brexit, sarà No Deal? UE corre ai ripari

(Teleborsa) – E’ finita dopo tre ore, senza nessuna svolta significativa, la cena di ieri sera tra il Primo Ministro britannico Boris Johnson e la Presidente della Commissione UE von der Leyen.

BREXIT, ALLA FINE SARA’ NO DEAL? – Si continua, dunque, a navigare in una mare di incertezze con il rischio – sempre più alto – che l’intesa post Brexit possa naufragare, quando mancano ormai meno di 20 giorni alla scadenza del termine del periodo di transizione, fissato al 31 dicembre.

L’EUROPA CORRE AI RIPARI – Anche se un accordo venisse trovato, non c’è “nessuna garanzia” che possa entrare in vigore in tempo utile. Per questo “dobbiamo essere preparati anche alla possibilità che non ci sia alcun accordo in vigore il primo gennaio prossimo” e quindi oggi “presentiamo le misure contingenti” da applicare in questo caso. Lo ha scritto in un tweet la Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

Il Governo britannico auspica ancora un accordo di libero scambio con l’Ue sul dopo Brexit, ma solo se compatibile con la ritrovata “sovranità” del Regno. Lo ha detto alla Camera dei Comuni la ministra Penny Mordaunt, Paymaster General della compagine Tory di Boris Johnson, rispondendo seccamente alle interrogazioni dell’opposizione laburista sull’esito dell’incontro di Bruxelles fra Johnson e Ursula von der Leyen.

Non possiamo accettare un compromesso sul controllo della nostra moneta, delle nostre leggi, dei nostri confini e del nostro pesce”, ha ribadito: “L’unico accordo possibile è uno che rispetti la nostra sovranità”.

Intanto, ieri sera, una fonte di Downing Street ha spiegato che da un lato il Premier Jhonson e dall’altro la Presidente della Commissione hanno verificato che rimangono distanze “molto ampie”, ma hanno anche concordato di far proseguire i negoziati fino a domenica, indicato come termine ultimo per una decisione “ferma” tra deal e no deal.

La fonte britannica, citata dai media del Regno, ha parlato di “una discussione franca sugli ostacoli significativi che restano nei negoziati”. Ha poi aggiunto che permangono “differenze molto ampie fra le due parti e che non è ancora chiaro se potranno essere colmate” per arrivare a un accordo di libero scambio o se Londra metterà invece fine al periodo di transizione post divorzio il 31 dicembre con un no deal.

Nel comunicato rilasciato al termine della cena si riferisce di “una discussione animata ed interessante sullo stato dell’arte delle questioni” ancora aperte. “Abbiamo raggiunto una comprensione chiara delle posizioni reciproche, che restano lontane. Abbiamo concordato che i team negoziali si riuniscano immediatamente per cercare di risolvere queste questioni essenziali. Arriveremo ad una decisione per la fine della settimana”.

I colloqui fra i due team negoziali riprenderanno, dunque, in questi giorni fino alla fine della settimana perché “non vogliamo lasciare alcuna strada inesplorata”. In ogni modo la scadenza finale è stata indicata per domenica prossima, termine entro il quale, secondo Downing Street, andrà presa “una decisione ferma sul futuro delle trattative”.

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