Brexit e no deal: quanto costerebbe all’Italia

Quanto potrebbe costare al Bel Paese un "no deal" conseguente alla Brexit

Brexit o no Brexit, “deal” o “no deal”? L’argomento, ormai non più caldo ma alquanto scottante, sta facendo impennare la colonnina del termometro per i suoi possibili risvolti.

Che la parola Brexit sia non solo sulla bocca di tutti, ma sia anche tra le più ricercate sul motore di ricerca Google dai giovani che hanno iniziato a cercare casa in altri Paesi, è un dato certo. Quello che però non è ancora sicuro è se ci sarà o meno un accordo formale (da qui il termine “deal”) riguardo i termini dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e il futuro dei rapporti bilaterali.

Il “no deal” suscita infatti non poche preoccupazioni e l’impatto riguarderebbe soprattutto l’aspetto economico. Come affermato dal presidente dell’istituto Aart de Geus: “Bruxelles e Londra devono fare tutto ciò che è in loro potere per arrivare a un accordo. La Brexit potrebbe seriamente danneggiare le fondamenta della più grande zona economica del mondo”.

Detto così sembrerebbe che un “no deal” possa generare quasi una catastrofe, ma le parole del presidente derivano anche dalle stime pubblicate dall’Istituto tedesco Bertelsmann relative alle perdite economiche previste e che in effetti, non hanno l’aria di essere incoraggianti.

I cittadini dell’Ue potrebbero perdere circa 4 miliardi di euro l’anno, ma anche per quelli inglesei non si mette meglio: la loro ricchezza economica subirebbe infatti una riduzione di circa 57 miliardi di euro all’anno. Nello specifico, le regioni che si trovano a sud dell’Inghilterra (compresa la città di Londra), sarebbero le più colpite in quanto più vicine all’Europa e di conseguenza più coinvolte dal punto di vista degli scambi commerciali.

Quali sarebbero le nazioni più colpite? La Germania con una perdita di 9,5 miliardi di euro e la Francia che invece ne perderebbe 7,73 di miliardi.

Cosa accadrebbe all’Italia

I danni economici derivanti da un “no deal” non risparmierebbe neppure il Bel Paese. Stando infatti alle stime rilevate dall’istituto tedesco, gli italiani perderebbero 4 miliardi di euro l’anno. Le penalizzazioni riguarderebbero anche il settore dell’export: secondo la rivista Contemporary Social Science, l’Italia potrebbe perdere ben l’1,65% in questo ambito. E a ciò si aggiungono anche le numerose difficoltà che investirebbero gli italiani che lavorano o studiano nel Regno Unito.

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