Brexit, May prova a uscire dall’impasse: nuove proposte sul backstop

(Teleborsa) – Il “rompicapo” Brexit a una svolta? Il tempo stringe e l’unica cosa certa, in un quadro ancora da definire, è che bisogna fare in fretta. Per questo, Theresa May illusterà giovedì a Bruxelles nuove proposte per provare a superare l’impasse sul backstop, il meccanismo vincolante di salvaguardia del confine aperto in Irlanda e che il governo di Londra contesta. Lo ha detto un portavoce di Downing Street. Nessuno slittamento sulla data, almeno per ora. La May ha confermato ai colleghi dell’esecutivo che la Brexit scatterà effettivamente il 29 marzo, come previsto, pur insistendo sull’obiettivo di arrivare a un accordo di divorzio con l’Ue.

RISCHIO POVERTA’ NEL MONDO – Intanto, ci si continua ad interrogare sugli scenari futuri. La Brexit rischia di avere effetti devastanti in tutto il mondo, soprattutto nel sud-est asiatico con 1,7 milioni di persone che rischiano di essere messe in condizioni di “estrema povertà”.
A lanciare l’allarme uno studio realizzato dall’Istituto di Sviluppo tedesco pubblicato dal Guardian che sottolinea come a correre il pericolo maggiore sono i 49 paesi in via di sviluppo che hanno stretto con l’Ue l’accordo di libero scambio Eba (Everything but Arms, ‘Tutto tranne le armi’).

Dopo il divorzio del Regno Unito dall’Europa questi paesi non avranno più accesso al mercato britannico. In caso poi di ‘hard Brexit, lo scenario più temuto ma che avanza a grandi passi- e quindi un ritorno alle regole commerciali del WTO – il paese ad essere più colpito sarà la Cambogia che esporta in Gran Bretagna il 7,7% dei suoi prodotti.

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