Brexit, la fuga dalla City costerà 800 miliardi di sterline

(Teleborsa) – Esodo di circa 800 miliardi di sterline di attività dall’Inghilterra. A causa della Brexit, e della sua ancora poco chiara risoluzione, le società finanziarie hanno intenzione di spostare i propri marchi, fondi e personale oltre la Manica in direzione dell’Europa.

Questo è quanto emerge da un’indagine condotta da Ernst & Young sugli effetti che potrebbe comportare la separazione inglese all’economia europea.

La società di consulenza ha dichiarato di aver proposto una stima conservativa poiché, nella realtà, i dati potrebbero essere più elevati visto che alcune delle venti società che hanno annunciato il trasferimento degli asset non ne hanno voluto dichiarare la portata.

Il flusso è iniziato già da metà 2016 quando, tramite il referendum, è stato decretato il distaccamento dell’Inghilterra dal’Unione europea e da quel momento nel Vecchio Continente, sono già stati creati più di 2.000 posti di lavoro.

Sul podio delle mete più gettonate ci sono Dublino, optata come scelta da un’azienda su tre, Francoforte e Parigi e, sempre secondo lo stesso report, si stima un flusso finale di lavoratori verso queste capitali di oltre 7.000 persone. Unico dato che potrebbe portare al ribasso questa cifra sarebbe la scelta delle aziende di preferire l’assunzione del personale locale rispetto al sostenimento del costo di trasferimento dei dipendenti.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Brexit, la fuga dalla City costerà 800 miliardi di sterline