Brexit, Johnson-von der Leyen: cena della verità

(Teleborsa) – Quando mancano meno di 20 giorni al 31 dicembre – deadline del periodo di transizione – Londra e Bruxelles sono all’ultimo lancio dei dadi di una partita iniziata nell’ormai lontano 2016 che non ha certo lesinato colpi di scena.

Fino all’ultimo secondo dei negoziati si proverà a trovare la quadra. Qualora, però, non dovesse arrivasse l’attesa fumata bianca, i rapporti commerciali tra i due blocchi sarà disciplinato dalle regole generali dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, che farà tornare dogane e dazi.

Tutto adesso è nelle mani del Primo Ministro del Regno Unito Boris Johnson che stasera incontrerà la Presidente della Commissione UE von der Leyen: in agenda, infatti, una cena di lavoro a Bruxelles che dovrebbe iniziare intorno alle 20. Secondo quanto si apprende, obiettivo dell’incontro è quello di cucire le divergenze sui tre dossier più che spinosi – level playing field, pesca e governance – e dare così luce verde alla ripresa di trattative intense tra i team di Michel Barnier e David Frost.

FANTASMA NO DEAL: INDOVINA CHI VIENE A CENA – Intanto, le lancette sull’orologio continuano a girare e lo scenario più temuto, quello del No Deal, aleggia come un fantasma, avanzando a grandi passi. Parlando con i giornalisti martedì, BoJo ha detto che il negoziato “al momento sembra molto, molto difficile” e che “ci sono limiti oltre i quali, ovviamente, nessun Governo o Paese ragionevole può andare”.

Intanto, Angela Merkel “chiama” l’accordo. C’è “ancora una possibilità di raggiungere un’intesa” sulla Brexit, ha detto parlando al Bundestag. In vista dei colloqui serrati di stasera, la Cancelliera tedesca, dunque, mostra un cauto ottimismo ma ha avverte: “Non dobbiamo mettere in pericolo l’integrità del mercato comune“.

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