Brexit, in 500 mila in piazza a Londra per nuovo Referendum

(Teleborsa) – Tiene banco la questione del divorzio tra Londra e Bruxelles, ovvero la famosa Brexitche ha causato un vero e proprio terremoto nell’Ue, dividendo il paese letteralmente a metà. Tutto è cominciato due anni fa, per la precisione il 23 giugno 2016 quando il 52% dei cittadini britannici si è espresso a favore dell’uscita del paese di Sua Maestà all’Unione europea. Da quel giorno, però, molte cose sembrano essere cambiate con una bella fetta di inglesi che ha preso coscienza dei problemi e svantaggi che potrebbero derivare dall’addio.

Per questo, ieri sabato 20 ottobre, oltre mezzo milione di persone si sono radunate davanti al Parlamento britannico e nelle vie cittadine circostanti della capitale inglese per manifestare pacificamente contro l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

La manifestazione londinese è stata definita come “il più grande evento sulla Brexit”, dagli stessi organizzatori, rimasti soddisfatti dalla folla che ha preso parte alla protesta cittadina.

KHAN, SINDACO DI LONDRA: “RIDARE PAROLA AL POPOLO” – Quando nel 2016 i britannici andarono a votare per il referendum sulla Brexit “nessuno aveva parlato del rischio di un mancato accordo” con l’Ue. Lo ha detto il sindaco di Londra Sadiq Khan a margine della manifestazione.

“Qui non stiamo chiedendo un secondo o un terzo referendum – ha sottolineato il primo cittadino della città – e qui stiamo dicendo che la maggior parte delle promesse fatte due anni fa non si sono concretizzate, nessuno parlava di una cattiva Brexit o di un no-deal. In queste circostanze la cosa più democratica da fare è dare al popolo britannico il diritto di dire se accettano o meno il risultato nei negoziati tra il Governo e l’Ue. Non c’è niente di più democratico né più britannico”.

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