Brexit, entra nel vivo la fase due. Barnier: non sarà transizione “à la carte”

(Teleborsa) – Entra nel vivo la cosiddetta “fase due” della Brexit dopo ilvia libera del Consiglio europeo dello scorso 15 dicembre.

La Commissione europea ha inviato al Consiglio la raccomandazione ad avviare le discussioni sulla prossima fase del divorzio tra Londra e UE, fornendo una serie di direttive

Tra queste, quella di non prolungare il periodo di transizione oltre il 31 dicembre 2020, giorno in cui termina il bilancio UE 2014-2020.

Una raccomandazione, questa, ribadita anche dal capo dei negoziati per l’Unione, Michel Barnier, in occasione della conferenza stampa indetta per illustrare le nuove direttive.

Barnier ha spiegato che questa deadline serve ad evitare le complicazioni che nascerebbero se Londra rimanesse ancora sottoposta a leggi e obblighi comunitari all’avvio del nuovo budget pluriennale.

Il capo negoziatore ha inoltre tenuto a precisare che il Regno Unito non avrà una transizione “à la carte”: dovrà dunque onorare tutti gli impegni.

Le direttive indicano inoltre che la Gran Bretagna continuerà a partecipare all’unione doganale e al mercato unico e dovrà rispettare tutte le strutture regolamentari, di bilancio, di vigilanza e giudiziarie, compresa la Corte di Giustizia europea.

A decorrere dal 30 marzo 2019 diventerà un “Paese terzo”. Di conseguenza, non sarà più rappresentato nelle istituzioni, nelle agenzie e nei vari organismi dell’UE.

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