Brexit e Spagna tengono in ostaggio l’Europa

(Teleborsa) – Non è solo la Brexit a tenere sotto scacco l’Europa, all’orizzonte c’è un altro pericolo: la Spagna che è senza governo da dicembre. Pochi giorni dopo il referendum in Inghilterra, in calendario giovedì 23 giugno, ci saranno le elezioni iberiche indette il 26 giugno per ovviare alla situazione di stallo politico che si era venuta a creare. Quattro i partiti più importanti rappresentati da Mariano Rajoy (Partito popolare), Pedro Sánchez (Partito Socialista, PSOE), Pablo Iglesias (Podemos) e Albert Rivera (Ciudadanos). Secondo gli ultimi sondaggi la vittoria andrà al Partito popolare (Pp), ma senza la maggioranza dei seggi per formare un governo. 

Da segnalare l’escalation di Podemos, partito nato sulle ceneri del movimento degli indignados che ora beneficia dell’alleanza con Izquierda Unida, la formazione di sinistra radicale. La coalizione guidata da Pablo Iglesias è data al 25%, contro il 29,9% del Pp, mentre il PSOE è dato al 21%, un punto in meno rispetto alle elezioni di dicembre. Se le percentuali dovessero essere confermate al voto, Unidos Podemos diventerebbe la seconda forza politica del Paese superando i socialisti. Tradotto vuol dire che nel caso in cui il Partito Popolare (Pp) non dovesse trovare alleati sufficienti per avere la maggioranza assoluta in Parlamento, il Re potrebbe dare l’incarico a Iglesias di formare un nuovo governo.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Brexit e Spagna tengono in ostaggio l’Europa