Brexit, cresce l’attesa per le indicazioni dei parlamentari britannici

(Teleborsa) – C’è attesa per quello che accadrà oggi al Parlamento britannico, che sarà nuovamente chiamato ad effettuare una scelta sulla Brexit, una delle tante messe sul tavolo nei giorni scorsi, inclusa quella di tornare al referendum.

Solo poche certezze – Dalle indicazioni che arriveranno oggi dalla Camera dei Comuni dipenderà anche la sorte della Premier Theresa May, che non ha escluso possibili dimissioni. Se non le sue quelle dei suoi ministri che scartano a priori l’ipotesi del “No Deal”. E tutto questo con la tagliola del 12 aprile, scadenza brevissima concessa dall’Ue a Londra per decidere sulla separazione.

I Conservatori minacciano le dimissioni – Il partito dei Tory resta insanabilmente diviso: chi propende per l’uscita “senza accordo” il 12 aprile e chi minaccia le dimissioni al verificarsi di una tale eventualità. L’ultimo avvertimento è arrivato nel weekend dal Ministro della Giustizia David Gauke, il quale ha ventilato le sue dimissioni in caso di uscita con un “No deal”, assieme ad altri membri del partito conservatore, il Segretario all’industria Greg Clark ed il Segretario al Lavoro Amber Rudd.

Le ipotesi sul tavolo sono molte e contrastanti– I parlamentari britannici torneranno oggi ad avanzare le loro proposte sulla Brexit, nessuna ipotesi esclusa, da quella che prevede un nuovo referendum a quella che pianifica una Brexit “soft,” che implicherebbe la permanenza nell’Unione doganale e una serie di trattamenti privilegiati per il commercio con l’Ue sul modello dei paesi nordici. Un modello che certamente risolverebbe la spinosa questione del backstop. Ma non è esclusa neanche l’ipotesi del No deal o quella di una hard Brexit. Naturalmente, l’opzione preferita sembrerebbe la versione Soft della Brexit, ma la Premier May ha già detto che con questa soluzione rischierebbe di “fare a pezzi” il suo partito.
Insomma, le proposte avanzate venerdì scorso erano ben otto ed oggi i parlamentari inglesi dovranno esprimersi su ciascuna, o su qualche altra nuova eventualmente emersa, votando quella preferita.

Il meccanismo e gli orari
– Proprio per l’elevato numero di proposte al vaglio, il meccanismo prescelto dallo speaker della camera dei Comuni, John Bercow, che alle 15:30 ora italiana annuncerà una prima scrematura. La votazione vera e propria inizierà verso le 21 ora italiana con il meccanismo del “voto per esclusione”, con l’obiettivo di compattare il numero delle proposte e selezionare la migliore.

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