Brexit, CdR: attivare subito il Brexit Adjustment Reserve da 5 miliardi

(Teleborsa) – Il fondo da 5 miliardi stanziato per far fronte alle conseguenze negative negli Stati membri e nei settori maggiormente colpiti dalla Brexit deve essere operativo il prima possibile. È quanto sottolineato oggi dal Comitato delle Regioni a Bruxelles, l’Assemblea dei rappresentanti regionali e locali dell’UE, dopo l’aggiornamento sui negoziati del presidente del gruppo di coordinamento UE-Regno Unito del Parlamento europeo David McAllister.

In precedenza c’era stato il primo incontro tra i rappresentanti politici locali e regionali del Regno Unito e i membri del Comitato europeo delle regioni in un gruppo di contatto inteso a garantire che le linee di comunicazione sviluppate nel corso dei quasi 47 anni di adesione del Regno Unito all’Unione europea rimangano aperte a livello regionale e locale oltre la scadenza del periodo di transizione.

“I politici del Regno Unito e dell’UE hanno creato forti legami in 25 anni di contatti attraverso il Comitato europeo delle regioni; e quasi cinquant’anni di adesione all’UE hanno strettamente vincolato il Regno Unito alle regioni e alle città dei 27 Stati membri dell’UE – ha dichiarato Loïg Chesnais-Girard, presidente del consiglio regionale della Bretagna e presidente del gruppo di contatto CdR-Regno Unito –Vogliamo che i legami rimangano stretti dopo il 2020 e il gruppo di contatto CdR-Regno Unito si adopererà per mantenere buone linee di comunicazione e cercherà di instaurare relazioni tra l’UE e il Regno Unito che comprendano una stretta ed efficace cooperazione a livello regionale e locale. Accordo o no, ci saranno cambiamenti significativi a partire dall’1 gennaio 2021 e i politici locali e regionali di entrambe le parti sono interessati a limitare i danni alle loro economie regionali e locali”.

E ha proseguito: “In quanto politico dell’Ue, invito il governo del Regno Unito a riconoscere che le relazioni tra l’UE e il Regno Unito, comprese quelle delle sue amministrazioni decentrate, degli enti regionali e locali, non possono essere equiparate ad altre relazioni. L’incontro molto costruttivo odierno con una serie diversificata di controparti del Regno Unito dimostra che abbiamo legami forti e di lunga data a livello locale e regionale, e che tali relazioni devono essere mantenute e ulteriormente sviluppate in futuro.”

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