Brexit, Barnier: “Partenariato con Ue deve includere solide garanzie level playing field”

(Teleborsa) – “Un nuovo partenariato Ue-Regno Unito deve includere garanzie solide di level playing field in materia di norme e loro applicazione, compresa la protezione sociale”. È quanto afferma il capo negoziatore Ue Michel Barnier riferendo dell’incontro con Luca Visentini e Esther Lynch, rispettivamente segretario generale e vicesegretario della Confederazione Europea dei Sindacati.

Quella del level playing field, l’allineamento normativo, è un delle questione decisive sul tavolo del confronto Londra-Bruxelles. “Per comprendere appieno l’importanza di questa questione, – spiega Antonio Villafranca, ISPI Research Coordinator – bisogna ricordare che dopo aver stracciato il precedente accordo di Theresa May con l’Ue (che sostanzialmente prevedeva che UK rimanesse dentro il Mercato Unico finché non si fosse risolta la questione nordirlandese), Johnson punta dritto a un accordo di libero scambio che permette a Londra di stipulare accordi commerciali con altri paesi (a partire dagli Usa di Trump) e con tariffe sostanzialmente pari a zero sulle merci. Su questo anche i leader Ue non avrebbero molto da ridire, ma il pomo della discordia riguarda la regolamentazione e la giurisdizione. In sostanza, l’Ue teme che in futuro il Regno Unito possa farle una concorrenza sleale attraverso una regolamentazione britannica meno stringente di quella comunitaria sulle merci, sui servizi e sul lavoro”.

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