Brexit, atteso il voto dei Comuni sul rinvio dell’uscita dell’Ue

(Teleborsa) – Dopo aver incassatola bocciatura del Parlamento al “no deal”, ovvero l’uscita senza accordo, la premier britannica Theresa May tenta, ora, una terza strada per fare approvare il suo piano. In vista del voto di oggi dei Comuni sulla proroga dell’Articolo 50, ossia un rinvio della data di uscita dall’Ue, la leader dei Tory ha, infatti, espresso il suo punto di vista sulle prospettive della Brexit. Per May la richiesta da parte del governo britannico di una breve proroga tecnica verrà accolta dall’Ue “solo se vi sarà una qualche soluzione in vista”. “Pertanto – secondo la premier – è necessario che il Parlamento capisca e accetti che se non è disposto a sostenere un accordo nei prossimi giorni e non è disposto a sostenere l’uscita senza accordo il 29 marzo, allora è necessario un lasso di tempo maggiore, il che richiederebbe la patecipazione del Regno Unito alle elezioni del Parlamento europeo di maggio”.

Intanto, a 15 giorni dalla scadenza, i laburisti britannici hanno dichiarato che oggi voteranno a favore del rinvio della Brexit. “Il governo non è neanche lontanamente in grado di fare passare in Parlamento la quantità di leggi necessarie”, ha affermato il ministro ombra John McDonnell, secondo il quale la May avrebbe dovuto chiedere il rinvio “anche se il suo accordo fosse stato approvato”. Per il leader dei laburisti, Jeremy Corbyn, alla premier non rimane che cercare un accordo con i parlamentari per una soluzione condivisa da presentare a Bruxelles.

Sulla questione del rinvio si è espresso il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. “Durante le mie consultazioni prima del Consiglio europeo, chiederò ai 27 leader dell’Ue di essere aperti per un’estensione lunga se il Regno Unito troverà necessario ripensare la propria strategia sulla Brexit e per costruire il consenso attorno a questa”, ha annunciato su Twitter. Una posizione che conferma le previsioni della May.

“È stato suggerito che le elezioni europee di maggio rappresentano un ostacolo insuperabile a qualsiasi estensione della permanenza del Regno Unito nella Ue che vada oltre i 2-3 mesi. Questa è una presentazione troppo semplificistica e in ultima analisi falsa della situazione” ha spiegato l’avvocato generale della Corte di giustizia europea Eleanor Sharpston, analizzando i vari scenari possibili.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Brexit, atteso il voto dei Comuni sul rinvio dell’uscita dell&#8...