Brexit, ancora un rinvio. Juncker tira dritto: “L’accordo non si cambia”

(Teleborsa) – Il tempo stringe. Il 29 marzo, data fissata per il leave ufficiale, avanza a grandi passi e Theresa May è ancora nel pieno di un rebus, se non impossibile, quantomeno molto complicato risolvere.

Un altro nulla di fatto, dunque, per la Signora di Downing Street volata a Bruxelles oggi nel tentativo di portare a casa nuove garanzie alle autorità Ue sulla Brexit.

RINVIO A FINE FEBBRAIO – Per ora, se non proprio missione fallita, diciamo non compiuta. Dall’incontro con Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, è uscito l’impegno per un nuovo incontro a fine mese ma non sembrano esserci margini su eventuali trattative. Chiara l’intenzione da parte dell’Ue di non riaprire l’accordo di revoca, che “rappresenta un compromesso equilibrato tra l’Ue e il Regno Unito, in cui entrambe le parti hanno fatto importanti concessioni per arrivare a un accordo”.

IL NODO DEL CONFINE IRLANDESE– Proprio ieri, la May era tornata a chiedere soluzioni alternative precisando che “Il Regno Unito non può restare intrappolato a tempo indeterminato nel backstop” ovvero la garanzia sul confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord imposta dall’Ue nell’accordo di divorzio sulla Brexit.

Per questo, “Il primo ministro britannico Theresa May ha descritto il contesto nel Parlamento del Regno Unito e le motivazioni alla base del voto della scorsa settimana alla Camera dei Comuni in cerca di una modifica legalmente vincolante ai termini del backstop. Ha presentato varie opzioni per affrontare tali preoccupazioni nel contesto dell’Accordo di divorzio in linea con i suoi impegni verso il Parlamento”, chiarisce la nota congiunta Jean Claude Juncker e Theresa May a margine dell’incontro-

Una chiusura ma c’è spazio per un piccolo spiraglio. “Le squadre negoziali andranno avanti con le discussioni” per vedere se sia possibile trovare una soluzione all’impasse sulla Brexit. Il presidente della Commissione Ue “ha mostrato apertura” per cercare soluzioni “su una futura partenership” tra Ue e Londra, si legge ancora.

Tajani: “Senza accordo vicini a catastrofe economica e umana”“Siamo molto preoccupati. Siamo a settimane di distanza da una catastrofe economica e umana. Questa è la realtà di una Brexit senza accordo. È una soluzione molto pericolosa”. Intanto, mentre tutto è ancora da scrivere, a lanciare l’allarme sull’impasse è il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

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