Brevetti, Samsung deve risarcire Apple con 539 milioni di dollari

La Corte d'Appello ha obbligato Samsung a risarcire Apple per aver copiato design e funzionalità

Arriva una nuova stangata per Samsung, che da qualche tempo sta perdendo presa sul mercato degli smartphone, in favore di Apple e dei concorrenti cinesi.

L’azienda coreana è stata infatti obbligata a risarcire Apple con 539 milioni di dollari, per aver copiato il brevetto. La sentenza è stata presa all’unanimità dalla giuria, chiamata a rivedere la prima sentenza presa sei anni fa che obbligava Samsung a risarcire Apple per oltre un miliardo di dollari. Non cambia il verdetto, ma cambia la cifra diminuita a 538,6 milioni di dollari con l’accusa di violazione di cinque brevetti sul design  e sulle funzionalità. Il verdetto arriva dopo anni di nuovi processi e appelli per stabilire la cifra esatta, e dopo il coinvolgimento della Corte Suprema all’interno del caso.

Tutto è partito dal fatto che Apple ha lanciato una rivoluzione nel mondo degli smartphone eliminando la tastiera fisica e per sottolinearlo ha fatto causa alle società che hanno utilizzato (secondo Apple) le proprie intuizioni in modo improprio. Ad aver pagato è stata principalmente Samsung, denunciata più volte e oggetto di un processo che dura ormai dal 2011.

Samsung dovrà quindi pagare 533,3 milioni di dollari per la violazione di tre brevetti sul design degli smartphone e 5,3 milioni di dollari per la violazione di due brevetti sulle “utility”. La Corte Suprema dopo aver esaminato il caso aveva ordinato alla Corte d’Appello statunitense di occuparsi del caso: l’ha spuntata Apple.

Particolarmente complesso è stato capire la giusta cifra,se per stabilire l’importo della multa considerare quindi il valore commerciale dei prodotti o semplicemente considerare gli elementi “copiati” dai coreani. Mentre Apple indicava la prima linea, Samsung chiedeva una valutazione della sola violazione commessa, intendendo pagare 28 milioni di dollari.

Tuttavia, la Corte d’Appello ha dato ragione ad Apple e dopo la vittoria legale, la creatura di Steve Jobs esulta, dichiarando: “è un dato di fatto che Samsung abbia copiato in modo sfacciato il nostro design. Siamo grati alla giuria per il loro servizio e siamo lieti che siano d’accordo sul fatto che Samsung debba pagare per aver copiato i nostri prodotti”. Opposta invece la dichiarazione dei portavoce di Samsung che sostengono che la decisione potrebbe solamente danneggiare il settore.

La compagnia coreana ha infatti dichiarato: “la decisione odierna sfugge a quella unanime della Corte Suprema in favore di Samsung sulla portata dei danni sulla violazione dei brevetti sul design. Considereremo tutte le opzioni per ottenere un risultato che non ostacoli la creatività”.

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