BPM, stima ricavi in crescita. Proposta cedola 0,06 euro

(Teleborsa) – Il gruppo Banco BPM chiude l’esercizio 2020, influenzato dalla pandemia, con un utile di 20,9 milioni rispetto ai 797 milioni del 2019, che però includeva elementi non ricorrenti positivi netti per 148,4 milioni. Al netto dei costi relativi al piano di incentivazione all’esodo, alla chiusura di 300 filiali e di altre componenti non ricorrenti, l’utile netto adjusted 2020 è pari a 330,5 milioni (648,6 milioni nel 2019).
Nel corso dell’anno si sono registrate rettifiche su finanziamenti verso clientela pari a 1,33 miliardi (+71,7%).

I risultati hanno consentito al CdA di proporre, in linea con le indicazioni della BCE, la distribuzione di un dividendo di 6 centesimi per azione, pari a complessivi 90,9 milioni.

Nel corso dell’esercizio, “nonostante il difficile quadro macroeconomico tuttora impattato dalla crisi sanitaria Covid-19, lo sforzo commerciale ed organizzativo del Gruppo ha consentito di registrare una forte ripresa dei risultati operativi”. In particolare nel secondo semestre, i proventi operativi core (margine di interesse e commissioni) sono saliti del 5,9% e i costi operativi si sono ridotti del 5,4%. In conseguenza, il risultato della gestione operativa della seconda parte dell’anno è stato pari a 1,015 miliardi (+43,5% rispetto al primo semestre 2020) e ha raggiunto 1.722 milioni nell’intero esercizio”.

I risultati operativi hanno consentito di sostenere l’accelerazione del derisking (ceduti 1,3 miliardi di crediti deteriorati); il rafforzamento delle coperture sulle Npe al 50% (+500pb a/a); i costi relativi al piano di incentivazione all’esodo e alla chiusura di 300 filiali (259 milioni lordi). Nel corso dell’anno è continuato il calo dei crediti deteriorati netti a 4,3 miliardi (-22,6% rispetto a dicembre 2019), con Npe ratio netto in diminuzione al 3,9% dal 5,2% di fine 2019 e Npe ratio lordo al 7,5%, (9,1% a fine 2019), che scende al 6,7% se calcolato utilizzando la metodologia adottata dall’Eba.

Confermata la solida posizione patrimoniale: CET1 Ratio phased-in e CET1 Ratio fully phased si attestano rispettivamente al 14,6% e al 13,3%.

Outlook
Per quanto concerne l’evoluzione dell’operatività a medio-lungo termine, “il Gruppo Banco BPM procederà alla predisposizione di nuove proiezioni triennali, tenendo conto dell’evoluzione del contesto pandemico in corso, così da poterle basare su nuovi e più aggiornati presupposti sia macroeconomici che di settore”.

Con riferimento all’andamento operativo nel 2021, il contesto esterno “continuerà inevitabilmente a costituire un fattore di condizionamento rilevante”.

“Salvo nuovi significativi peggioramenti di scenario, che considerate l’eccezionalità e l’incertezza del quadro attuale non possono essere esclusi, la robusta posizione patrimoniale del gruppo, unita alla capacità di generare organicamente capitale, non dovrebbe precludere – scrive Banco BPM – una remunerazione degli azionisti subordinatamente a nuove indicazioni che dovessero essere eventualmente fornite dalle Autorità di Vigilanza in merito alla distribuzione di dividendi”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

BPM, stima ricavi in crescita. Proposta cedola 0,06 euro