BPM, dubbi degli analisti su impatto coronavirus e target

(Teleborsa) – Uno scenario di recessione ma con un calo del PIL italiano limitato allo 0,1% nel 2020. Per gli analisti finanziari quello alla base del piano industriale di Banco Bpm – che cede il 4,9% a 1,77 euro – è un quadro troppo ottimistico.

Per Equita l’attuale valore del titolo in Borsa, che tratta 0,23 volte il patrimonio netto, “incorpora uno scenario più negativo di contrazione del pil superiore allo 0,5% nel 2020” e la percezione è che, in riferimento all’anno in corso, “le assunzioni in termini di Pil si possano dimostrare piuttosto ottimistiche alla luce dell’impatto del Covid-19”. Sulla stessa linea anche Intermonte, che sottolinea come il management non abbia dato specifiche indicazioni sul 2020, e gli analisti di Mediobanca secondo i quali “target al 2023 senza una guidance di breve termine non offrono molta visibilità”.

“La ragione principale per cui Banco Bpm non sta rimbalzando – rileva Equita – è rappresentata dal fatto che questi target appaiono largamente caricati sulla parte finale del piano indipendentemente dagli impatti del coronavirus”.

A suscitare perplessità tra gli analisti vi è poi la previsione di un impatto di 200 punti base sul Cet1 da effetti negativi regolamentari, giudicata “molto conservativa” da Fidentiis.

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