BPER, nei primi 9 mesi capacità generare ricavi e contenere costi gestione

(Teleborsa) – L’utile netto di BPER nei primi nove mesi del 2020 supera i 200 milioni, “grazie alla resilienza dei ricavi e nonostante la contabilizzazione di rettifiche addizionali su crediti per oltre 90 milioni nel primo semestre a seguito del peggioramento delle previsioni macroeconomiche”. Nel solo terzo trimestre l’utile netto è stato pari a 95,9 milioni.

Confermata l’elevata solidità patrimoniale del Gruppo con un CET1 ratio Fully Loaded pro-forma pari al 13,03% in significativo aumento di 46 bps da giugno 2020. CET1 ratio Phased In pro-forma al 14,61% con un buffer patrimoniale complessivo di oltre 2 miliardi rispetto al requisito minimo fissato dalla Banca Centrale Europea per il 2020. Elevata posizione di liquidità con un indice LCR a 175,8% ampiamente superiore alla soglia regolamentare del 100% e buffer di liquidità di oltre 15,5 miliardi.

Ulteriore deciso miglioramento dell’asset quality con NPE ratio lordo e netto rispettivamente all’8,8% e al 4,7% (dal 9,1% e 5,0% di giugno e dall’11,1% e 5,8% di fine 2019).

Alessandro Vandelli, Amministratore delegato e Direttore generale di BPER Banca esprime “grande soddisfazione per i risultati raggiunti, grazie allo straordinario impegno di tutto il personale del Gruppo. Buoni i livelli di redditività, anche per effetto della capacità di generare ricavi e contenere i costi della gestione, migliorando ulteriormente, al contempo, la qualità del credito e la già solida posizione patrimoniale. L’utile netto del periodo supera i 200 milioni, grazie alla resilienza dei ricavi e nonostante la contabilizzazione di rettifiche addizionali su crediti per oltre 90 milioni nel primo semestre a seguito del peggioramento delle previsioni macroeconomiche. La già solida posizione patrimoniale del Gruppo – aggiunge Vandelli – migliora ulteriormente con un CET1 ratio Fully Loaded pro-forma al 13,03% in aumento di 46 bps da giugno 2020 e di oltre un punto percentuale da fine 2019. La liquidità rimane elevata con un buffer disponibile di oltre 15,5 miliardi. Da sottolineare un altro importante passo in avanti nel miglioramento della qualità del credito con un’ulteriore contrazione dello stock dei crediti deteriorati lordi e netti rispettivamente del 20,0% e del 17,2% da fine 2019 che ha determinato, al contempo, la significativa diminuzione dell’NPE ratio lordo e netto rispettivamente all’8,8% e al 4,7%, i livelli più bassi degli ultimi 10 anni”.

Vandelli sottolinea poi l’attenzione rivolta a rafforzare e promuovere ulteriori iniziative a sostegno di famiglie e imprese in questo momento di difficoltà economica e sociale causato dal protrarsi dell’emergenza sanitaria: “ad oggi, abbiamo accolto oltre 100 mila domande di moratoria ed erogato fondi per finanziamenti garantiti dallo Stato per oltre 2,7 miliardi, promuovendo, al contempo, numerose iniziative benefiche e raccolte fondi al servizio dei territori e delle comunità servite”.

L’AD conclude aggiungendo che nel corso del mese di ottobre, “si è positivamente concluso l’aumento di capitale di 802 milioni destinato a finanziare l’acquisto di un ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo, operazione di grande rilevanza strategica che consentirà al Gruppo BPER di conseguire una significativa crescita dimensionale, sia in termini di quote di mercato che di clientela. E’ motivo di grande soddisfazione avere registrato il sostegno dei nostri soci e del mercato in un contesto così difficile e segnato da forti incertezze”.

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