Borse senza direzione guardano già al Natale

(Teleborsa) – Chiusura a due colori per le principali Borse del Vecchio Continente in una sessione volatile in vista delle festività natalizie.

Non tutti i listini, dunque, sono riusciti a recuperare parte delle perdite messe a segno la vigilia in scia all’ennesimo crollo del petrolio, complice anche il rimbalzo dello stesso oro nero dai minimi di 11 anni.

Dal fronte macroeconomico, il PIL degli Stati Uniti è stato rivisto al ribasso ma meno delle attese mentre le vendite di case nuove sono letteralmente crollate.

Sul valutario, seduta in lieve rialzo per l’Euro / Dollaro USA, che avanza a quota 1,098.

Tra le commodities, l’Oro si conferma a 1.076,5 dollari l’oncia, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) mette a segno un guadagno del 4,61%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 104 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,64%.

Tra i mercati del Vecchio Continente, nulla di fatto per Francoforte, che resta sulla parità come Parigi. Buoni spunti, invece, su Londra, che porta a casa un +0,80%.

In recupero Madrid (+0,53%), ieri a picco a causa dell’incerto risultato alle elezioni politiche del fine settimana.

Poco sotto la parità listino milanese con il FTSE MIB che accusa una limatura dello 0,19% in una seduta in altalena.

Dai dati di chiusura di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 1,7 miliardi di euro, in ribasso (-9,3%), rispetto ai precedenti 1,87 miliardi; mentre i contratti si sono attestati a 173.968, rispetto ai precedenti 185.977, mentre i volumi scambiati sono passati da 0,62 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,5 miliardi

A fronte dei 227 titoli trattati sulla piazza milanese, 121 azioni hanno chiuso in calo, mentre 92 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 14 azioni del listino italiano.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ben impostata Tenaris grazie alla ripresa del greggio. Più distaccata ma comunque in buon rialzo Eni.

Tonica Buzzi Unicem all’indomani del via libera dell’Antitrust all’acquisto di Sacci. 

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Anima Holding che oggi ha accusato un downgrade.

Male anche Campari, Prysmian e Mediolanum.

Borse senza direzione guardano già al Natale