Borse prudenti guardano al PIL USA e alla Fed

(Teleborsa) – Restano dimesse le principali borse europee a fine mattinata, condizionate dal clima di prudenza che regna tra gli investitori in vista di alcune importanti indicazioni in arrivo nel pomeriggio, dagli Stati Uniti. La seconda lettura del PIL, nel primo trimestre, e l’intervento della presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, con gli operatori che sperano fornisca spunti sulle prossime mosse di politica monetaria.

Intanto l’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,118, mentre continuano a giungere indicazioni positive dalla Spagna, dove le vendite al dettaglio sono cresciute più del previsto, nel mese di maggio, segnale di un forte clima di fiducia da parte degli investitori. Si tratta di 21 mesi consecutivi di crescita del commercio al dettaglio.

Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.219,7 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) perde l’1,01% e continua a trattare a 48,98 dollari per barile, ritracciando dai massimi di 50 dollari raggiunti nei giorni scorsi.

Invariato lo spread, che si posiziona a 121 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta all’1,35%.

Tra i listini europei, nulla di fatto per Francoforte, che passa di mano sulla parità; incolore Londra, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente. Trascurata Parigi, che resta incollata sui livelli della vigilia. Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il FTSE MIB che lima lo 0,36%. 

Si distinguono a Piazza Affari i settori Chimici (+2,75%), Sanitario (+1,42%) e Vendite al dettaglio (+0,61%). Tra i più negativi della lista di Milano, troviamo i comparti Media (-0,95%), Petroliferi (-0,68%) e Banche (-0,59%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono Moncler (+2,10%), Azimut (+1,02%), Atlantia (+0,71%) e Buzzi Unicem (+0,62%).

Tra le banche, fa bene Banco Popolare (+0,67%) che beneficia anche della promozione a “buy” da “neutral” decisa da Goldman Sachs

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Cnh Industrial, che prosegue le contrattazioni a -1,96%.

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