Borse positive ma sfuma l’euforia iniziale. A Milano corre FCA

Piazza Affari si conferma in verde assieme alle altre principali Borse europee, anche se molto al di sotto dei livelli visti in avvio.
I listini, reduce da un secondo trimestre horribilis, tentano di proseguire il rally messo a segno la vigilia grazie a ricoperture e alle attese per un nuovo intervento della Banca Centrale Europea.

Di un certo aiuto i segnali di stabilizzazione del comparto manifatturiero cinese mentre dal PMI dell’Eurozona non sono arrivate sorprese. Il dato ha confermato un’espansione, seppure insoddisfacente visti gli stimoli senza precedenti della BCE e la debolezza dell’euro.

Tra l’altro l’Area Euro, come certificato ieri dall’Eurostat, continua ad essere minacciata dalla deflazione. I prezzi negativi hanno aumentato le speculazioni su un ampliamento del piano di quantitative easing da parte della BCE, cosa che sta sostenendo il sentiment.

Sul valutario, prevale la cautela sull’Euro / Dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,26% in attesa del dato clou della settimana, il Job Report statunitense in arrivo domani.

Tra le commodities, l’oro scambia sui valori della vigilia a 1.113 dollari l’oncia mentre il petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua a correre mostrando un guadagno del 2,24%.

Invariato lo Spread, che si posiziona a 113 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,70%.

Tra gli indici di Eurolandia, Francoforte azzera i guadagni anche se prosegue il recupero di Volkswagen, reduce da pesanti perdite per via dello scandalo sui test truccati.

Tiene bene Londra, che avanza di un discreto +1,18% grazie all’andamento positivo di energetici e risorse di base (rispettivamente +3% e +1,90 sui relativi DJ Stoxx), mentre Parigi avanza dello 0,80%.

Segno più per Borsa di Milano, che tuttavia limita la risalita ad un +0,32% sul FTSE MIB.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione si distingue ancora Fiat Chrysler Automobiles, con il mercato euforico per l’IPO di Ferrari che, secondo gli ultimi rumors, dovrebbe iniziare domani.
Da rilevare inoltre l’attesa per i dati sulle immatricolazioni di auto in Italia in arrivo stasera.

Ottima performance per Mediaset, che ieri ha annunciato l’acquisizione dell’80% di Monradio, mentre il rimbalzo del petrolio sostiene Tenaris. 

Tra i titoli più penalizzati si segnala invece Telecom Italia, nonostante oggi l’AD Patuano abbia confermato di voler cedere al più presto il controllo di Inwit.

Seduta negativa anche per le banche, in particolare per Intesa Sanpaolo e Banca Mps. Quest’ultima ha annunciato oggi la nomina di Arturo Betunio nel ruolo di Chief Financial Officer.

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