Borse poco mosse. Milano tiene con i petroliferi

(Teleborsa) – Seduta prudente per le principali borse del Vecchio Continente, con gli investitori in attesa delle decisioni della Federal Reserve, dopo una due giorni di lavori che si concluderà mercoledì, e che potrebbe optare per un aumento dei tassi di interesse statunitensi. Altro appuntamento clou della settimana è con la BCE, giovedì: dal Consiglio direttivo non sono attese nuove decisioni, ma l’Eurotower pubblicherà le previsioni aggiornate su crescita economica e inflazione. I dati verranno illustrati dal presidente Mario Draghi.

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,178. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,56%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento (+0,71%), raggiunge 58,4 dollari per barile. Ad alimentare gli acquisti è la notizia della chiusura di uno dei principali oleodotti del Mare del Nord.

Invariato lo spread, che si posiziona a 136 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta all’1,66%.

Tra i listini europei, andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,14%. Bilancio positivo per Londra, che vanta un progresso dello 0,21%. Tentenna Parigi, con un modesto ribasso dello 0,23%. Sostanzialmente stabile Piazza Affari, sui livelli della vigilia, con il FTSE MIB che si ferma a 22.718 punti. 

Si distinguono a Piazza Affari i settori Materie prime (+2,90%), Petrolifero (+2,01%) e Tecnologico (+0,62%). Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Chimico (-1,40%), Viaggi e intrattenimento (-1,29%) e Sanitario (-0,87%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, incandescente Tenaris, che vanta un incisivo incremento del 3%. In primo piano Saipem, che mostra un forte aumento del 2,51%. Decolla ENI, con un importante progresso del 2,08%.

Banche in sofferenza, ad eccezione di Unicredit, che cresce dell’1,08% forte del piano al 2019, annunciato prima dell’avvio del mercato.  Sensibili perdite per BPER, in calo del 3,19%. In apnea UBI Banca, che arretra del 3,10%, nonostante la precisazione sui crediti deteriorati. Tonfo di Banco BPM, che mostra una caduta del 2,42%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Ferragamo, che continua la seduta con -4,30%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, RCS (+2,32%), OVS (+1,84%), Aeroporto di Bologna (+1,28%) e Tod’s (+1,06%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Sogefi, che continua la seduta con -2,78%.

Borse poco mosse. Milano tiene con i petroliferi