Borse in rosso guardano a tensioni in Medio Oriente

(Teleborsa) – Si chiude in rosso la seduta finanziaria delle principali borse europee, sulla scia delle tensioni geopolitiche tra la Russia e gli Stati Uniti per la Siria. Dopo gli attacchi russi al Paese mediorientale e le minacce di nuove sanzioni alla Russia da parte del presidente Donald Trump, Mosca non fa passi indietro e ribadisce l’intenzione di contromisure a una possibile azione militare da parte di Washington.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,28%. Forte rialzo per l’oro, che segna un guadagno dell’1,82%. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+2,29%), che raggiunge 67,01 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 128 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,78%.

Tra gli indici di Eurolandia spicca la prestazione negativa di Francoforte, che scende dello 0,83%. Senza slancio Londra, -0,13%, mentre Parigi, chiude con un ribasso dello 0,56%. Sessione debole per il listino milanese, che termina con un calo dello 0,69% sul FTSE MIB

Nella Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,91 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 2,76 miliardi della seduta precedente; mentre i contratti si sono attestati a 298.837, rispetto ai 296.001 precedenti.

Tra i 224 titoli trattati, 163 hanno chiuso in ribasso, mentre 46 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso. Stabili i restanti 15 titoli.

Materie prime (+1,69%) e Petrolifero (+0,61%) in buona luce sul listino milanese. Tra i peggiori della lista di Milano, in maggior calo i comparti Servizi per la finanza (-2,72%), Telecomunicazioni (-2,57%) e Media (-1,56%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, acquisti a piene mani su Moncler, che vanta un incremento del 2,18%. Per contro, Ferragamo, registra un rialzo dell’1,62%. 

Effervescente Saipem, con un progresso del 2,08% sostenuta da rialzo del prezzo del petrolio, ma anche alcune indiscrezioni sulla firma, tramite un consorzio guidato da General Electric, di un project framework agreement con il governo ugandese per l’esecuzione di lavori di stima e costruzione di una nuova raffineria, del valore complessivo di circa 4 miliardi di dollari. .

Si è mossa in territorio positivo anche Tenaris, mostrando un incremento dell’1,73%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Exor, che ha chiuso a -3,19%. In apnea Telecom Italia, che arretra del 2,89%.
Tonfo di Mediaset, che mostra una caduta del 2,73%. Leonardo scende dell’1,95%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Fincantieri (+3,66%), doBank (+2,14%), SOL (+2,01%) e Tod’s (+1,42%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su ERG, che ha archiviato la seduta a -6,33%. Lettera su Anima Holding, che registra un importante calo del 4,56% e che potrebbe essere penalizzata dall’accordo di distribuzione siglato tra Poste e Intesa.

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