Borse in rosso. Fitch taglia stime crescita Italia. Spread ai minimi da ottobre

(Teleborsa) – Partenza in rosso per le principali borse europee. A pesare sul sentiment degli investitori contribuisce la notizia dell’arresto a Vancouver, da parte delle autorità canadesi, della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou, che ora rischia l’estradizione negli USA, dove è in corso un’indagine per accertare se il colosso cinese abbia violato le sanzioni all’Iran. Una notizia che potrebbe alimentare nuove tensioni tra Pechino e Washington sul fronte dei dazi che come indicato dalla Federal Reserve nel Beige Book “restano fonte di preoccupazione per i gruppi manifatturieri americani”.

Seduta nera anche per Piazza Affari, dopo che Fitch ha tagliato le stime di crescita dell’Italia sia per il 2018 (dall’1,2% all’1%) che per il 2019 (dall’1,2% all’ 1,1%) a causa dell’incertezza politica domestica e dei timori per il commercio globale. Stamane intanto la legge di Bilancio approda alla Camera con la richiesta quasi scontata di porre la fiducia che potrebbe far slittare il voto a domani.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,19%. L’Oro mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1.235,6 dollari l’oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,13%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +280 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,07%.

Tra i mercati del Vecchio Continente in caduta libera Francoforte, che affonda dell’1,67%. Londra scende dell’1,16%. Pesante Parigi, -1,5 punti percentuali. Segno meno per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dell’1,32%.

Buona la performance a Milano del comparto viaggi e intrattenimento, che riporta un +0,45% sul precedente. Nel listino, i settori tecnologia (-3,37%), automotive (-1,98%) e servizi finanziari (-1,98%) sono tra i più venduti.

In questa pessima giornata per la Borsa di Milano, nessuna Blue Chip mette a segno una performance positiva. Le peggiori performance si registrano su Diasorin, che ottiene -7,75%.

Seduta drammatica per STMicroelectronics, che crolla del 4,12%.

Sensibili perdite per Buzzi Unicem, in calo del 2,80%.

In apnea UBI Banca, che arretra del 2,73%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Juventus (+4,17%) che festeggia l’entrata nel FTSE MIB a partire dal prossimo 27 dicembre. Bene Carel Industries (+1,49%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Anima Holding, che prosegue le contrattazioni a -3,44%.

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