Borse in ordine sparso. Piazza Affari va giù con le banche

(Teleborsa) – Finale a due velocità per le principali borse europee, dove Piazza Affari è maglia nera appesantita dalla pessima performance dei titoli bancari, colpiti da prese di profitto. Sfuma così l’entusiasmo per la notizia della nascita del fondo Atlante che servirà per intervenire sulle eventuali quote scoperte dei prossimi aumenti di capitale e sull’acquisto dei crediti in sofferenza.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,139. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.256,2 dollari l’oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 3,10%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 121 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,37%.

Tra le principali Borse europee, Francoforte avanza dello 0,81%; Londra sale dello 0,68%. Si è mossa in territorio positivo anche la piazza di Parigi, mostrando un incremento dello 0,77%. Pioggia di vendite sul listino milanese, che termina con una pesante flessione dell’1,57%. 

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna a Piazza Affari è stato pari a 2,4 miliardi di euro, in calo rispetto ai 2,58 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 275.429, rispetto ai 283.803 precedenti.

A fronte dei 224 titoli trattati sulla piazza milanese, 139 azioni hanno chiuso in calo, mentre 74 azioni hanno portato a casa un incremento. Poco mosse le altre 11 azioni del listino italiano.

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti Vendite al dettaglio (+3,36%), Media (+1,66%) e Materie prime (+0,69%). Nella parte bassa della classifica del listino azionario italiano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Telecomunicazioni (-4,29%), Banche (-3,73%) e Servizi per la finanza (-2,21%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo YOOX NET-A-PORTER (+3,52%) ma anche alcuni titoli dell’editoria come Mediaset (+2,62%) che nei giorni scorsi ha annunciato una partnership strategica con la francese Vivendi.

Tra le banche, nel complesso negative, si distingue la salita di Banca Mps (+1,16%) tra gli istituti che potrebbero più beneficiare del varo del fondo Atlante. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Unicredit, che ha archiviato la seduta a -5,15%. 
In apnea UBI Banca, che arretra del 4,40%.

Tra i petroliferi, fa bene Tenaris (+0,72%) sostenuta dai rialzi dei prezzi del greggio.

Sul listino completo, dimessa RCS (-0,94%) dopo l’exploit della vigilia sull’OPS di Cairo.

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