Borse in apnea a causa del petrolio. Piazza Affari pecora nera

(Teleborsa) – Piazza Affari si conferma la pecora nera oggi in Europa, ma anche gli altri mercati chiudono in profondo rosso, appesantiti dai titoli petroliferi e dai bancari e dalla reazione negativa di Wall Street al nuovo tracollo del petrolio.

Il greggio ha risentito infatti dello scetticismo su un possibile taglio dell’offerta , a fronte di una domanda che ristagna, mandando giù il WTI  a New York del 4% circa. 

Da segnalare il tonfo del comparto oil, in scia ai conti di BP, che ha annunciato utili a picco nel quarto trimestre dell’anno, e la caduta delle banche al seguito di UBS, che ha annunciato conti positivi, ma non ha convinto. 

Presto buttate alle spalle le rassicurazioni di Mario Draghi, il quale ha ribadito ieri che la Banca centrale europea è pronta ad intervenire a marzo. L’Euro / Dollaro USA reagisce con guadagno frazionale dello 0,16% a quota 1,09. L’Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo lo 0,25%. 

Sensibile peggioramento dello spread, che raggiunge quota 118 punti base, aumentando di 6 punti base rispetto al precedente, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento dell’1,48%.

Tra gli indici di Eurolandia, sessione nera per Francoforte, che lascia sul tappeto una perdita dell’1,81%, in caduta libera Londra, che affonda del 2,28%, pesante Parigi, che segna una discesa di ben del 2,47 punti percentuali.

Pioggia di vendite sul listino milanese, che termina con una pesante flessione del 3,05%; sulla stessa linea, profondo rosso per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 19.602 punti, in netto calo del 2,91%. Depresso il FTSE Italia Mid Cap (-2,03%), come il FTSE Italia Star (-1,8%).

Al termine della seduta della Borsa di Milano, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,68 miliardi di euro, in rialzo dell’8,91% rispetto ai precedenti 2,46 miliardi.

Tra i 227 titoli scambiati sul listino milanese, 33 azioni hanno chiuso la seduta odierna in rialzo, mentre 186 hanno portato a casa una flessione. Poco variate le restanti 8 azioni.

Risulta positivo a Piazza Affari per il solo settore Chimico, con un +1,26% sul precedente. Nel listino, i settori Automotive (-5,51%), Materie prime (-4,85%) e Petroliferi (-4,74%) sono stati tra i più venduti.

Tutti i titoli ad alta capitalizzazione sono in perdita.

La performance peggiore sul finale si registra su Ferrari, che cade del 9,59%, dopo aver annunciato risultati oltre i target e le attese. Un effetto che gli operatori di borsa conoscono come selling on news, ma potrebbero aver concorso anche le stime caute pewr il 2016. 

Giornata drammatica per i bancari, con Banca Mps che crolla dell’8,24% e Banca Popolare dell’Emilia Romagna in calo del 6,80%.

In apnea STMicroelectronics, che arretra del 5,84%, in scia ai conti di Infineon. 

Giù gli oil con perdite che si avvicinano al 5% per Eni e Tenaris. 

Fra le poche note positive di oggi va segnalata Trevi, che avanza del 2% circa, dopo essersi aggiudicata la commessa per la diga di Mosul in Iraq.

Borse in apnea a causa del petrolio. Piazza Affari pecora nera